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LO SCREENING

LO SCREENING. Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica Dip. Medicina Sperimentale ed Applicata Università degli Studi di Brescia. (WHO).

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Presentation Transcript


  1. LO SCREENING Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica Dip. Medicina Sperimentale ed Applicata Università degli Studi di Brescia

  2. (WHO) Lo screening é il processo mediante il quale una malattia o una alterazione dell’organismo non diagnosticata viene identificata mediante uno o più test, che possono essere applicati rapidamente e su larga scala. La procedura distingue gli individui apparentemente sani da quelli che possono avere la malattia. Lo screening consiste nell’identificazione in via presuntiva di una malattia o di una condizione di rischio di malattia mediante applicazione di uno o più test che siano innocui, poco costosi, validi, di rapida e semplice esecuzione

  3. TEST DI SCREENING • Distingue tra persone apparentemente sane quelle che possono avere una malattia da quelle che probabilmente non l’hanno • Non deve essere considerato diagnostico • I soggetti con test positivo o sospetto devono essere sottoposti a esami di approfondimento

  4. Tipi di screening • Diagnosi di condizioni a rischio per sviluppare una malattia (precancerosi, displasia grave, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, pre-diabete). • Diagnosi di una malattia in fase pre-clinica (carcinoma in situ, neoplasia invasiva in fase iniziale, test genetici, test prenatali e neonatali, ecc.)

  5. STORIA DELLA MALATTIA E SCREENING FASE DI SUSCETTIBILITA’ O DI INDUZIONE F A S E P R E - C L I N I C A FASE CLINICA FASE PRE-INVASIVA FASEINVASIVA LATENZA RITARDO ANTICIPAZIONE DIAGNOSTICA Esecuzione del test di screeening Inizio biologico della malattia Inizio esposizione a fattori di rischio Inizio iden-tificabilità ai test di screeening Inizio sviluppo invasivo Comparsa dei sintomi Esito

  6. INVITO dopo n mesi non rispondente rispondente TEST DI SCREENING PROCESSO DI SCREENING positivo dopo n anni POSSIBILI MALATI negativo ESAMI DI II° LIVELLO dopo n anni negativo positivo EFFETTI COLLATERALI DELLO SCREENING UNDER-TREATMENT OVER-TREATMENT TRATTAMENTO APPROPRIATO NESSUN CAMBIAMENTO NELLA STORIA NATURALE DELLA MALATTIA VERI BENEFICIARI DELLO SCREENING CAMBIAMENTO NELLA STORIA NATURALE DELLA MALATTIA

  7. Sensibilità e specificità del test SENSIBILITA’: capacità del test di individuare le persone con la malattia: a/(a+c) SPECIFICITA’: capacità del test di individuare lepersone senza malattia: d/(b+d)

  8. Valore predittivo (VP) positivo e negativo VP TEST POSITIVO: probabilità che un soggetto con un test positivo abbia la malattia: a/(a+b) VP TEST NEGATIVO: probabilità che un soggetto con un test negativo non abbia la malattia : d/(c+d)

  9. Sensibilità, specificità e valore predittivo positivo di un test: esempio (I) SENSIBILITA’: 90/100 = 0,9 = 90% SPECIFICITA’: 950/1.000 = 0,95 = 95% VP (+): 90/140 = 0,643 = 64,3%

  10. Sensibilità, specificità e valore predittivo positivo (PPV+) di un test: esempio (II) SENSIBILITA’: 90/100 = 0,9 = 90% SPECIFICITA’: 9.500/10.000 = 0,95 = 95% PPV (+): 90/590 = 0,152 = 15,2%

  11. Valutazione efficacia screening (1)

  12. Valutazione efficacia screening (2)

  13. Criteri per intraprendere campagne di screening • La malattia deve essere grave, ad alta prevalenza nella popolazione bersaglio e con lungo periodo di latenza • Il test di screening deve essere sensibile, specifico, semplice, economico, sicuro, accettabile ed efficace • Diagnosi e trattamento devono essere efficaci e accettabili

  14. Test di screening più comuni • Mammografia • Pap-test • Sangue occulto nelle feci • PSA • Misurazione pressione arteriosa • Glicemia • Esami audiometrici • Lesioni cutanee (nevi) • Screening pediatrici per: fibrosi cistica, fenilchetonuria, displasia congenita dell’anca, galattosemia,…

  15. Programmi nazionali screening previsti dal PSN 1998-2000 • Screening mammografico con periodicità biennale per le donne tra 50 e 69 anni; • Screening tramite pap test con periodicità triennale per le donne tra 25 e 64 anni; • Diagnosi precoce delle patologie tumorali eredo-familiari invasive e preinvasive nei soggetti riconosciuti ad alto rischio, limitatamente alle patologie per le quali la diagnosi precoce si è dimostrata efficace nel modificare la storia naturale della malattia.

  16. I programmi di screening dovranno prevedere (PSN 1998-2000): • La predisposizione di Linee guida per la conferma diagnostica dei casi sospetti identificati ed il trattamento tempestivo dei casi confermati; • L’istituzione di un sistema di controllo di qualità dei programmi di diagnosi precoce.

  17. PSN 2002-2004 E’ necessario concentrare gli sforzi sugli screening di comprovata efficacia: • mammografia • pap-test • ricerca sangue occulto nelle feci

  18. Mammografia:caratteristiche • Sensibilità: 77-97%. E’ più bassa (51-83%) nelle donne di età < 50 anni o in terapia ormonale sostitutiva • Specificità: 94-97%. Falsi positivi soprattutto nelle donne sotto i 50 anni (7-8%) Screening for breast cancer. What’s new from tha USPSTF. AHRQ Pubblication N° APPIP 02-0011, April 2001. Agency for Helthcare Research and Quality, Rockville, MD.

  19. PAP-TEST • Sensibilità: - 80% CIN preinvasivo - 85% stadio preclinico 1a - 1b - 90% stadio preclinico 2 • Specificità: - 0,06% falsi positivi(conferma colposcopica e bioptica) - 6,2% risultati borderline con necessità di ripetere il test Van der Akker-van Marle ME, Van Ballegooijen M, et al :Cost-Effectiveness of cervical cancer screening: Comparison of screening policies, J Natl Cancer Inst, 2002 Feb 6 vol 94,N°3, pp 193-204

  20. PAP TEST • Scopi: - identificare neoplasie in fase preinvasiva - ridurre la mortalità da Ca cervice uterina • Effetti: riduzione del rischio di morte - 80% stadio 1a - 20% stadio 2 • Periodicità: triennale per le donne tra i 25 e i 64 anni Van der Akker-van Marle ME, Van Ballegooijen M, et al :Cost-Effectiveness of cervical cancer screening: Comparison of screening policies, J Natl Cancer Inst, 2002 Feb 6, vol 94,N°3, pp 193-204

  21. Screening per Ca colon-retto: FOBT + ENDOSCOPIA La lunga fase preclinica rende il tumore adatto particolarmente a test di screening per i soggetti di età superiore ai 50 anni a rischio per: • storia personale o familiare di Ca colon • precedenti resezioni di adenomi • anamnesi positiva per patologia infiammatorie croniche (Chron,RCU) • Periodicità: - FOBT ogni 2 anni circa - ENDOSCOPIA ogni 5 anni (FOBTneg) Bond JH, Screening Guidelines for Colorectal Cancer, Am J Med , 1999 Jan 25, vol 106, pp 7s-10s

  22. FOBT : - Sensibilità: variabile dal 40%1 al 92%2 a seconda dello studio considerato - Specificità: 90% • ENDOSCOPIA* : - Sensibilità : 90% - Specificità : 100% * per il segmento intestinale esplorato 2 Bond JH, Screening Guidelines for Colorectal Cancer, Am J Med , 1999 Jan 25, vol 106, pp 7s-10s 1 Farina A, Gaiti L, Pisano G, Zambelli A, Lo screening della popolazione a rischio per cancro del colon retto nella provincia di Cremona

  23. Prostatic Specific Antigen (PSA) • Bassa sensibilità e specificità • Biopsia per valori di PSA > 4 ng/ml • Molte neoplasie invasive individuate mediante il test non sarebbero mai diventate clinicamente evidenti (“sovra-diagnosi”). • Non è stata dimostrata una efficacia dello screening nel ridurre la mortalità per cancro della prostata mediante studi osservazionali. • Sono in corso trial randomizzati controllati per valutare l’efficacia dello screening nel ridurre la mortalità per la patologia.

  24. SCREENING PEDIATRICI Per patologie in cui: 1. Ogni ritardo diagnostico può causare danni al neonato; es.PKU, galattosemia 2. Una diagnosi precoce permette una terapia più tempestiva ed efficace; es.fibrosi cistica 3. Una diagnosi precoce non comporta un effettivo vantaggio Howse JL, Katz M, The Importance of Newborn Screening, Pediatrics, 2001 Sept 3, vol.N°106, pp 595.

  25. FIBROSI CISTICA: SCREENING 1979: i neonati affetti hanno alti livelli di tripsinogeno immunoreattivo (IRT), anche in fase asintomatica • IRT> 180 ng/ml : suggestivo di FC (conferma con sweat test) Sensibilità: 87% Specificità: 99,9% Gregg RG, Simantel A, Farrel PM, Koscik R et al, Newborn Screening for Cystic Fibrosis in Wisconsin: Comparison of Biochemical and Molecular Methods, Pediatrics, 1997 June , vol 99, N° 6, pp 819-824.

  26. FENILCHETONURIA: SCREENING • Deficit PAH causa un aumento dei livelli ematici di phe (ritardo mentale, microcefalia, convulsioni, alteraz. comportamento ) • Lo screening consiste nel dosaggio [Phe] ematica nei primi 5 giorni di vita. [Phe] > 10 mg/dl= diagnostica • L’identificazione precoce dei soggetti affetti associata ad un tempestivo controllo metabolico permette un normale sviluppo psico-fisico del soggetto NIH Consensus Development Conference Statement, Phenylketonuria: Screening and Management, October 16-18, 2000, Pediatrics, 2001 October, Vol.108 N°4, pp 972-982

  27. SCREENING NON ONCOLOGICI PROPOSTI PER L’ADULTO (POPOLAZIONE GENERALE) • Ipertensione arteriosa • Ipercolesterolemia • Sindrome metabolica/diabete mellito • Sovrappeso/obesità • …… • Screening delle malattie genetiche o geneticamente correlate (emocromatosi, malattia celiaca, deficit alfa-1 anti-tripsina BRCA1/BRCA2…) ???

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