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Fratture dell’estremità superiore della tibia

Fratture dell’estremità superiore della tibia. Fratture dell’estremità superiore della tibia Sono talora complesse. Comprezzione axiale. Fratture bituberositarie Fratture spino-tuberositarie. Comprezzione laterale. Fratture-separazione Fr con affossamento Fr mista.

kamilah
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Fratture dell’estremità superiore della tibia

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Presentation Transcript


  1. Fratture dell’estremità superiore della tibia

  2. Fratture dell’estremità superiore della tibia Sono talora complesse

  3. Comprezzione axiale Fratture bituberositarieFratture spino-tuberositarie Comprezzione laterale Fratture-separazioneFr con affossamentoFr mista

  4. Fratture spino-tuberositarie

  5. Fratture mono-condiliche

  6. Fratture con rotture dei legamenti Bisogna stabilizzare le fratture e riparare i legamenti

  7. IL trattamento ortopedico

  8. Fratture-separazione

  9. Quali sono i principi di trattamento di una frattura del piatto tibiale esterno di un paziente di 30 anni con separazione ed affossamento ?

  10. Quali sono i principi di trattamento di una frattura del piatto tibiale esterno di un paziente di 30 anni con separazione ed affossamento ? • IL trattamento chirurgico • Sollevare il piatto (frammento di spongiosa con la cartilagine) • Sostenere con un trapianto osseo di sostegno (±fili ) • Osteosintesi del frammento distaccato con delle viti o con una placca e viti • Rieducazione leggera e graduale per il rapido recupero della flessione

  11. Fratture con affossamento

  12. Fratture con separazione ed affossamento

  13. Sollevamento del frammento osteo-cartilagineo, trapianto osseo, osteosintesi di sostegno e di stabilizzazione

  14. Risultati ottenuti 11 anni dopo

  15. Sollevamento del frammento osteo-cartilagineo, trapianto osseo, osteosintesi di sostegno e di stabilizzazione

  16. Fratture con affossamento del piatto esterno

  17. Fratture con affossamento

  18. Fratture complesse

  19. La TAC permette di vedere le fratture non evidenziabili con la sola radio-grafia

  20. Fratture con rotture dei legamenti Bisogna stabilizzare le fratture e riparare i legamenti

  21. Fratture dell’estremità superiore della tibia nei bambini

  22. Fratture isolate della tibia composte chiuse

  23. Intaccatura corticale interna Ipertrofia corticale esterna

  24. Deviazione secondaria In 10 mesi Ginocchio valgo importante asimmetrico

  25. Evoluzione spontanea Controllo a 5 anni Allungamento della tibia

  26. Teoria di Weber : Intrappolamento del periostio

  27. Ginocchio valgo post-traumatico • Conoscere i rischi evolutiviInformare i genitori • Riduzione non anatomica rimozione chirurgica di una . interposizione • Guarigione spontaneapiù frequente • Molto raramente (< 20° valgo tibiale o disturbi ++) • Osteotomia di tibia e perone a livello diafisario, non fissata (sindrome compartimentale++) • epifisiodesi asimmetrica alla fine della crescita in caso di deformità residua

  28. Fratture distacchi epifisari dell’estremità superiore della tibia • Fratture rare : 0,8 % delle fratture DE • Salter I : 25% e Salter II : 44 % • Rischi di non essere riconosciute • ES della Tibia = 55 % della crescita tibiale

  29. 6 anni Tipo I : Trauma in iperestensione

  30. Tipo II : Trauma in valgo forzato

  31. Manovre di riduzione

  32. Tipo III : Trauma in valgo forzato

  33. A. 15 anni

  34. Rx dinamiche pre-operatorie in valgo forzato Rotture LCI Salter III spino-tuberositaria interna

  35. Osteosintesi rispettando la fisi

  36. Complicazioni • Precoci • Sindrome compartimentale • Complic. vascolare : 10 % • Complic. nervose : 3 % • Tardive • Instabilità e lesioni degenerative : 20 % • Disturbi dela crescita: 10 %

  37. Disturbi vascolari Bilancio vascolare pre-op preciso = medico-legale Riduzione urgente  -  Semplice scomparsa dei polsi dopo riduzione => osteosintesi e sorveglianza (ricomparsa dei polsi nelle 24 o 48 ore) -  Piede ischemico prima della riduzione. Assenza di rivascolarizzazione dopo riduzione=> Arteriografia: Osteosintesi poi Riparazione vascolare per via posteriore.

  38. Disturbi nervosi • Neuroapraxia da stiramento • Manovre di riduzione delicata (soprattutto le trazioni in varo ) • Nessuna implicazione chirurgica immediata • Esplorazione chir ± riparazione se EMG tra 3 e 6 mesi segnala una velocità di conduzione ridotta o attività di denervazione dei muscoli distali)

  39. Consequenze dell’epifisiodesi • Epifisiodesi totale o parziale centrale • Eterometria tibiale senza dissasiazione • Poi varo per crescita del perone • Epifisiodesi Periferica • Più frequente interna=> Disassiazione in varo • Eccezzionalmente in recurvato • In flessione o valgo se c’è epifisiodesi isolata del perone (Vedere le diapositive riguardanti le epifisiodesi)

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