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LA FRAGILITA ’ NELL ’ ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO

LA FRAGILITA ’ NELL ’ ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO. Dr. M. Marin Responsabile U.O.R.T. LA FRAGILITA ’ NELL ’ ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO. Residenzialità extraospedaliera: 16 Centri Servizi 1 SVP 1 SAPA 4 CS per religiosi 4 CD per non autosuff. Capacità ricettiva residenziale:

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LA FRAGILITA ’ NELL ’ ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO

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Presentation Transcript


  1. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO Dr. M. Marin Responsabile U.O.R.T.

  2. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO Residenzialità extraospedaliera: • 16 Centri Servizi • 1 SVP • 1 SAPA • 4 CS per religiosi • 4 CD per non autosuff. Capacità ricettiva residenziale: • 1441 p.l. anziani non autosufficienti • 200 p.l. per religiosi • 64 posti di semiresidenzialità

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  9. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO

  10. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO

  11. Domicilio n. 101 – Centri Servizi n. 126 – RSA n. 35 – Hospice n. 1

  12. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO Cause di istituzionalizzazione • Cliniche (perdita di autonomia e necessità di interventi assistenziali continuativi) • Socio-economiche (composizione del nucleo familiare, situazione economica, situazione abitativa…)

  13. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO

  14. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO • INVECCHIAMENTO DEI VECCHI • DINAMICA POLIPATOLOGIA- DISABILITA’ • DISABILITA’ PSICHICA (55%)

  15. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO Problematiche relative all’approccio al paziente istituzionalizzato • Dialettica tra “troppo” e “troppo poco” • Chi decide? • Ruolo della famiglia (alleato indispensabile)

  16. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO La fragilità dell’anziano è uno stato che predispone al rischio di “abuso”

  17. L’abuso sugli anziani L’abuso sugli anziani è definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come “un’azione singola, o ripetuta, o una mancanza di un’azione appropriata, che avviene all’interno di qualsiasi relazione in cui si sviluppa un’aspettativa di fiducia e che causa danno o dolore alla persona anziana.”

  18. L’abuso sugli anziani L’abuso sugli anziani spesso non è notato ed è raramente denunciato. Può essere intenzionale o meno, e riguarda non solo l’abuso fisico, ma anche quello psicologico ed emotivo, sessuale, finanziario, farmaceutico, nonché la negligenza. Anche la negazione dei diritti civili, la discriminazione e i pregiudizia causa dell’età avanzata sono considerati forme di abuso sugli anziani.

  19. L’abuso sugli anziani L’abuso non intenzionale spesso deriva da una mancanza di comprensione delle esigenze edei sentimenti dell’anziano e dalla difficoltà, da parte di chi assiste l’anziano, di conciliare le esigenze e i desideri di quest’ultimo con le proprie esigenze personali e professionali.

  20. Progetto EUSTACEA (2008-2010) Carta europea dei diritti e delle responsabilità degli anziani bisognosi di assistenza e di cure a lungo termine Progetto eustacea, programma Daphne III

  21. Indice Art. 1 Diritto alla dignità, all’integrità fisica e mentale, alla libertà e alla sicurezza Art. 2 Diritto all’autodeterminazione Art. 3 Diritto alla privacy Art. 4 Diritto a cure appropriate e di alta qualità Art. 5 Diritto ad informazioni personalizzate, ai consigli e al consenso informato Art. 6 Diritto a continuare a ricevere comunicazioni,alla partecipazione alla vita sociale e alle attività culturali Art. 7 Diritto alla libertà di espressione e libertà di pensiero e di coscienza: convinzioni, credo e valori Art. 8 Diritto alle cure palliative e al sostegno, al rispetto e alla dignità nell’agonia e nella morte Art. 9 Diritto al risarcimento Art. 10 Le tue responsabilità

  22. Progetto WeDO Per il benessere e la dignità delle persone anziane (2010-2012) Quadro europeo per la qualità dei servizi di assistenza a lungo termine Principi e linee guida per il benessere e la dignità delle persone anziane bisognose di cure e assistenza

  23. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO Che fare? • Incrementare i percorsi di continuità assistenziale tra le diverse modalità di presa in carico (Ospedale, RA, domicilio) • Incrementare gli standard assistenziali sanitari (presenza medico/infermiere, consulenze specialistiche, assegnazione presidi sanitari) ……ma non solo!!!

  24. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO Attività di vita quotidiana Aspetti clinici

  25. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO Ogni percorso sia formativo che operativo deve tenere al centro l’anziano come persona, con la sua dignità, i suoi desideri, i suoi sentimenti. Solo così i nostri interventi potranno determinare un impatto reale sulla qualità di vita dell’ospite e risulteranno sicuramente più incisivi se supportati da motivazioni sentite e condivise.

  26. LA FRAGILITA’ NELL’ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO “Le residenze per anziani sono realtà complesse che richiedono professionalità di alto livello, moderne, intelligenti e orgogliose di affrontare compiti difficili e inediti.” (Il miglioramento dell’assistenza nelle RA- G. Bellelli M. Trabucchi-2012) GRAZIE

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