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COS’E’L PATTO DI STABILITÀ INTERNO

COS’E’L PATTO DI STABILITÀ INTERNO. L’Unione Europea e il coordinamento della finanza pubblica Il patto di stabilità interno cuore del coordinamento della finanza pubblica nel rispetto dell’autonomia costituzionale Conta 7.000 enti su 22.000 P ubbliche A mministrazioni. (Dati in % del PIL).

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COS’E’L PATTO DI STABILITÀ INTERNO

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Presentation Transcript


  1. COS’E’L PATTO DI STABILITÀ INTERNO • L’Unione Europea e il coordinamento della finanza pubblica • Il patto di stabilità interno cuore del coordinamento della finanza pubblica nel rispetto dell’autonomia costituzionale • Conta 7.000 enti su 22.000 Pubbliche Amministrazioni

  2. (Dati in % del PIL) (*) L’utilizzo di 0,2 punti percentuali di saldo nel 2014 (differenza tra il saldo a legislazione vigente e quello programmatico) è giustificato dalla volontà di finanziare alcune voci di spesa in conto capitale non incluse nel saldo a legislazione vigente.

  3. (Dati in % del PIL)

  4. I RISULTATI DEL PATTO Non hanno raggiunto l’obiettivo:

  5. I RISULTATI DEL PATTO 2012I COMUNI

  6. QUESTIONI APERTE Freno agli investimenti Formazione dei residui passivi Ritardo nei pagamenti alle imprese

  7. Questioni aperte Freno agli investimenti

  8. Questioni aperte • Formazione dei residui passivi • Il fenomeno riguarda i residui in conto capitale in quanto il patto non pone vincoli ai pagamenti di parte corrente. • Molti residui, però, sono “residui di stanziamento” che non costituiscono debiti verso terzi.

  9. Questioni aperte • Ritardo nei pagamenti alle imprese • I ritardi nei pagamenti superano, mediamente, i 150 giorni • La Commissione europea, nell’ambito del “Piano europeo di ripresa economica”, ha insistito sull’importanza di accelerare il rimborso dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche. Recente richiesta di informazioni.

  10. perché IL TEMA DEI RESIDUI E’ DIVENTATO CENTRALE NEL DIBATTITO POLITICO? I DEBITI DELLE PA NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE: quanti sono e perché ci sono ESIGENZA DI CERTEZZA FINANZIARIA ANCHE PER L’EUROPA

  11. L’andamento dei residui passivi negli anni come rilevati dai certificati di conto consuntivo degli enti locali

  12. L’andamento dei residui passivi negli anni come rilevati dai certificati di conto consuntivo degli enti locali

  13. COMUNI E PROVINCE 2009 2010 2011 Correnti 29,9 MLD 30,9 MLD 31,5 MLD Capitale 71,5 MLD 69,1 MLD 64,9 MLD TOTALE 101,4 MLD 100,0 MLD 96,4 MLD L’andamento dei residui passivi negli anni come rilevati dai certificati di conto consuntivo degli enti locali

  14. Ma quanti sono i veri debiti nell’ambito dei residui passivi? Le stime dell’IFEL Le stime di Banca d’Italia La necessità della riforma della contabilità degli enti territoriali

  15. Le novità in materia contabile dal 2014 Il nuovo principio di competenza finanziaria La definizione di scadenza ed esigibilità I debiti rilevabili direttamente dai conti consuntivi

  16. Il principio della competenza finanziaria potenziata La esigibilità Permanenza dell’importanza dell’obbligazione giuridica Bilancio pluriennale autorizzatorio

  17. Perché ci sono I residui attivi Coesistenza di avanzi ed anticipazioni Modalità di accertamento

  18. Il ruolo delle regioni nel patto di stabilità interno Il patto di stabilità verticale Il patto di stabilità orizzontale Il patto di stabilità integrato Il patto di stabilità verticale incentivato

  19. Regioni adempienti ai patti regionali 2012

  20. Regioni adempienti ai patti regionali 2012

  21. Le prospettive future del patto di stabilità interno • Incrementare le esclusioni con particolare riferimento agli investimenti • Eliminare l’attuale regola con l’avvio del bilancio in Costituzione Sviluppo della capacità di monitorare i costi di servizi e funzioni pubbliche nella prospettiva del Federalismo Fiscale

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