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ELEMENTI DI IGIENE

ELEMENTI DI IGIENE. Dott. Pietro De Bei. IGIENE. Dal greco ύ у i єі νός sano, salutare, curativo, citato nel giuramento di Ippocrate è il ramo della medicina che tratta le interazioni tra ambiente e salute umana. Igiene si occupa di:. Commercio degli alimenti Allevamento degli animali

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ELEMENTI DI IGIENE

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  1. ELEMENTI DI IGIENE Dott. Pietro De Bei

  2. IGIENE Dal greco ύуiєіνός sano, salutare, curativo, citato nel giuramento di Ippocrate è il ramo della medicina che tratta le interazioni tra ambiente e salute umana

  3. Igiene si occupa di: • Commercio degli alimenti • Allevamento degli animali • Lavoro • Rifornimento di acqua • Smaltimento dei rifiuti liquidi e solidi • Inquinamento atmosferico e acustico

  4. In ambito medico, l’igiene consiste nella difesa da possibili germi patogeni attuabile con misure di disinfezione, sterilizzazione e smaltimento di rifiuti speciali per evitare infezioni

  5. ARIA ACQUA SUOLO L’UOMO VIVE A CONTATTO CON:

  6. AZOTO (N) 78 % OSSIGENO (O) 20 % ANIDRIDE CARBONICA (CO2) 0,1 % PERCENTUALI MOLTO PICCOLE DI GAS ALOGENI E RARI LA TERRA E’ AVVOLTA DA UNA MASSA GASSOSA FORMATA DA:

  7. Temperatura Umidità Ventilazione Pressione CARATTERISTICHE DELL’ARIA

  8. I valori ottimali sono i relazione all’età, al sesso, allo stato di salute dell’individuo che vi abita o vi lavora; è consigliabile che si aggiri intorno ai 23-25°C in inverno e siano inferiori di qualche grado d’estate. TEMPERATURA

  9. È il clima ideale negli ambienti confinati dove l’uomo vive e lavora (temperatura, umidità, assenza di rumori, velocità dell’aria) che contribuisce al suo benessere psicofisico. MICROCLIMA

  10. Si ha quando l’organismo riesce a mantenere l’equilibrio termico senza far intervenire il proprio sistema di termoregolazione. BENESSERE TERMICO

  11. Si misura con il termometro a mercurio “di massima” tarato in °C (gradi Celsius) con lo 0°C che corrisponde al valore di congelamento dell’acqua e 100°C che corrisponde all’ebollizione dell’acqua. TEMPERATURA CORPOREA

  12. UOMO = ESSERE OMEOTERMA L’uomo può vivere solo mantenendo la propria temperatura’uomo può vivere solo mantenendo la propria temperatura entro certi valori; produce calore al freddo e cerca di disperderlo al caldo per mantenere la temperatura interna di 37°C.

  13. La TEMPERATURA dell’aria dipende maggiormente per le radiazioni luminose provenienti dal sole. Risente di diversi fattori: L’altitudine La latitudine L’alternarsi delle stagioni Dalla distribuzione delle terre e dell’acqua

  14. Réaumur: 0°R congelamento 80°R ebollizione Fahreneit: 32°F congelamento 212°F ebollizione VI SONO ALTRE SCALE DI MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA:

  15. MEZZI FISICI CONVEZIONE CONDUZIONE IRRAGGIAMENTO MEZZI FISIOLOGICI SUDORAZIONE L’uomo al fine di mantenere una temperatura costante e di poter dissipare il calore metabolico in eccesso ha diverse possibilita’.

  16. La propagazione avviene nei fluidi, dove il calore si propaga per spostamento di materia CONVEZIONE

  17. CONVEZIONE: Trasferimento di calore da un corpo ad una fonte che si muove attraverso di esso (correnti di aria). Il movimento di aria fredda attraverso la cute più calda provoca l'eliminazione continua di calore.

  18. Quando si trasmette da un corpo solido ad un altro, posti a diversa temperatura e a contatto fra loro CONDUZIONE

  19. CONDUZIONE: Trasferimento di calore tra due oggetti a temperatura differente, in contatto tra loro tramite una superficie.

  20. La trasmissione del calore tra due corpi avviene attraverso le radiazioni emesse da una sorgente, anche se fra i due c’è il vuoto IRRAGGIAMENTO

  21. RADIAZIONE o IRRAGGIAMENTO: Trasferimento di calore tra due oggetti a temperatura differente, che non si trovano in contatto.

  22. EVAPORAZIONE: Trasferimento di calore per passaggio dallo stato liquido a quello gassoso dei fluidi persi attraverso sudorazione, perdite insensibili attraverso la cute e le vie respiratorie.

  23. BENESSERE TERMICO Si ha quando l’organismo riesce a mantenere l’equilibrio termico senza far intervenire il proprio sistema di termoregolazione.

  24. Quando la temperatura dell’aria supera i 27°-29°C lo smaltimento del calore avviene per mezzo dell’evaporazione del sudore. Nel caso aumenti anche l’umidita’ vi sono grossi problemi per lo smaltimento del calore (colpo di calore, colpo di sole, sincope, crampi).Allo stesso tempo anche le temperature basse mettono a rischio le capacita’ di risposta dell’organismo che potra’ essere colpito da fenomeni di congelamento, assideramento e morte.Gli stress termici possono portare l’individuo anche ad alterazioni psichiche quali confusione mentale, convulsioni, delirio, perdita di conoscenza.

  25. Astenia da calore Crampi da calore Colpo di sole Colpo di calore Geloni L’UOMO A CONTATTO CON BASSE O ALTE TEMPERATURE PUÒ AVERE PROBLEMI:

  26. Legata all’eccessiva sudorazione con secondaria perdita di sodio in soggetti esposti a temperature ambientali elevate ed in assenza di esercizio fisico. Sintomi: astenia grave, tachicardia, ipotensione arteriosa, cefalea, vomito e nei casi gravi perdita di coscienza ASTENIA DA CALORE

  27. Contratture dolorose della muscolatura volontaria, ad insorgenza brusca, secondaria ad esercizio fisico protratto in ambiente caldo CRAMPI DA CALORE

  28. COLPO DI SOLE Si manifesta per un protratta esposizione ai raggi solari, le radiazioni infrarosse e ultraviolette del capo e della nuca soprattutto nei soggetti dì pelle chiara. Oltre alla cefalea, nausea, vomito, astenia, agitazione psicomotoria e temperatura elevata, potrebbero manifestarsi danni cutanei (eritema solare).

  29. COLPO DI CALORE Quadro secondario all’esposizione a temperature elevate che si verificano quando il soggetto e’ incapace di mantenere un equilibrio termico successivo ad un intenso esercizio fisico svolto in ambiente caldo umido. Sintomatologia: assenza improvvisa di sudorazione, cute calda e secca (superiore a 41°c), astenia, cefalea, nausea e vomito. In casi gravi agitazione psicomotoria e coma.

  30. GELONI Sono lesioni temporanee che colpiscono frequentemente le dita delle mani e dei piedi .

  31. Assoluta Specifica Relativa Umidita’

  32. Misura quanti grammi di vapore acqueo sono presenti in 1 m3 d’aria umida ad una determinata temperatura e una data pressione. Aumenta con l’aumentare della temperatura. UMIDITA’ ASSOLUTA

  33. Misura l’umidita’ presente in una massa d’aria. UMIDITA’ SPECIFICA

  34. Rapporto tra la quantita’ di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria e la quantita’ massima di vapore acqueo che la stessa massa d’aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione (saturazione) UMIDITA’ RELATIVA

  35. Quantità di vapore acqueo espressa in grammi contenuta in un metro cubo d'aria. UMIDITA’ ASSOLUTA

  36. Rapporto della massa del vapore acqueo e la massa d'aria umida, valore che varia seconda della pressione e della temperatura. UMIDITÀ SPECIFICA

  37. Rapporto percentuale tra la quantità di vapore contenuto da una massa d'aria e la quantità massima (cioè a saturazione) che il volume d'aria può contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione UMIDITÀ RELATIVA

  38. E’ un elemento fondamentale per il benessere fisiologico dell’uomo e, in valori elevati favorisce l’nsorgenza di malattie di natura infettiva (agevolando la trasmissione aerogena dei microrganismi; in associazione con alte temperature aumenta le fermentazioni intestinali) e quelle patologie non infettive (m.reumatiche). UMIDITÀ RELATIVA

  39. Produce effetti termici anche senza variazione della temperatura dell’aria e può favorire la dispersione del calore, attraverso la superficie dell’epidermide VENTILAZIONE (VELOCITÀ DELL’ARIA)

  40. Misura l’effetto che la spinta dell’aria ha sulla superficie con cui e’ a contatto. Varia in rapporto alla temperatura dell’aria e all’altitudine. PRESSIONE ATMOSFERICA

  41. Area di degenza: temperatura invernale non inferiore a 20°C e non inferiore a 22°C per la medicheria/degenze pediatriche, temperatura estiva max 28°C, U.R. 40¸60%, ricambi aria/ora 2 v/h, ecc... Area di diagnosi e cura: tipo blocco operatorio, temperatura 20-24°C, U.R. 40¸60%, filtrazione 99,97%, ricambi aria/ora 15 v/h, nei locali annessi temperatura 20-28°C, U.R. 40¸60%, filtrazione 99,97%, ricambi aria/ora 6¸10 v/h, ecc... Area servizi generali: tipo uffici, temperatura 18-20°C, U.R. 50% con tolleranza ± 5%, ventilazione 0,1-0,2 m/sec.; centrali tecnologiche temperatura minore di 26°C, U.R. 50%, ecc... IL D.P.R. 14.01.1997 STABILISCE CHE:

  42. È formato da vari strati più o meno porosi, da materiali in decomposizione (resti animali, feci, fogliame, ecc.), microrganismi. Suolo

  43. La formazione dell’acqua deriva dalla sua vaporizzazione ad opera del sole che riscalda quella presente nei mari, nei laghi e nei fiumi . Tutto ciò da origine alla formazione di nuvole che a loro volta producono fenomeni come pioggia, grandine, neve. CICLO DELL’ACQUA

  44. L’acqua caduta viene filtrata dagli strati superficiali del terreno e raccolta in “depositi” come le falde, laghi, pozzi, dove l’uomo la preleva per gli usi alimentari, domestici, igienici, ecc.

  45. Sorgenti Falde Pozzi CAPTAZIONE DELL’ACQUA

  46. Condutture Serbatoi DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA

  47. Per alimentazione Per l’igiene della persona Per irrigazione UTILIZZO DELL’ACQUA

  48. FABBISOGNO GIORNALIERO DI ACQUA in Litri

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