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LO SVILUPPO PERCETTIVO

LO SVILUPPO PERCETTIVO. SENSAZIONE: effetto soggettivo sui recettori degli stimoli ambientali PERCEZIONE: processo attivo e dinamico di elaborazione degli stimoli sensoriali, analisi, selezione, coordinamento ed elaborazione delle informazioni ambientali

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LO SVILUPPO PERCETTIVO

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Presentation Transcript


  1. LO SVILUPPO PERCETTIVO

  2. SENSAZIONE: effetto soggettivo sui recettori degli stimoli ambientali • PERCEZIONE: processo attivo e dinamico di elaborazione degli stimoli sensoriali, analisi, selezione, coordinamento ed elaborazione delle informazioni ambientali • L’essere umani è predisposto non solo alla raccolta ma anche all’elaborazione delle informazioni

  3. IL PRIMO ANNO DI VITA • GUSTO E OLFATTO:sensibile a variazioni termiche, segnali dolorosi e tattili, sapori e odori; apprezzano i cibi dolci rispetto a quelli acidi; distinguono diverse concentrazioni di zucchero. Sistema olfattivo già sviluppato nel feto; riconoscono il latte materno e gli odori sgradevoli

  4. Percezione uditiva • Soglia uditiva più elevata; capacità di discriminare suoni umani e ritmici, voce materna (De Casper e Fifer, 1980), apprendimento prenatale (dalla XX sett), discriminazione fonetica tratto sonorità

  5. Percezione visiva • Macula lutea ancora immatura non permette perfetta acuità visiva. Acuità adeguata a 4 mesi. Minima accomodazione del cristallino, scarso coordinamento binoculare; scarsa percezione colori, luminosità. • Può fare esplorazioni orizzontali mediante i movimenti coniugati; può compiere inseguimento; possiede il riflesso pupillare. Coordinazione e convergenza si sviluppano a partire dalle prime ore di vita, messa a fuoco circa 20 cm. Sfumature cromatiche all’inizio poi a 4 mesi completa percezione cromatica

  6. Attenzione focalizzata • L’attenzione selettiva è presente dai primi giorni; preferenza per gli stimoli curvilinei su sfondo omogeneo (Fatz e Miranda, 1975); sono più attenti ai contorni, agli stimoli strutturati e complessi. • L’a.f. serve per elaborare gli stimoli dell’ambiente; sensibilità alla novità e alla complessità. • Presenza di diverse strategie di esplorazione (Macchi Cassia, 2001) • Attenzione sostenuta

  7. Preferenza per il volto • Predisposizione innata con funzione adattiva • Riconoscimento presente alcune ore dopo la nascita • Prime ipotesi: contorni, movimento simmetria e complessità. Nel primo mese contorni poi a 2 messi occhi e bocca • Ipotesi strutturale di Johnson: Conspec, volto stimolo globale e speciale

  8. Riconoscimento del volto • Già dopo poche ore di vita preferiscono il volto della madre • All’inizio è basato su stimoli globali poi interni, poi esterni • Verso i 3 mesi attenzione all’estraneo e all’espressioni emotive

  9. Costanze percettive e profondità • Costanze percettive: forma, dimensione, sono relativamente stabili al variare delle stimolazioni • Sono presenti fin dai primi gironi di vita • Profondità: precipizio visivo (Gibson e walk, 1960) dai 6 mesi, dati più precoci controversi

  10. Infanzia e fanciullezza • Percezione delle forme: all’inizio chiusura poi continuità; fino ai sei anni hanno difficoltà dove i contorni non sono netti. Prima preferenza per la forma poi per il colore • Sincretismo percettivo infantile: la percezione del tutto ostacola la percezione delle parti; resistenza del tutto alla scomposizione. Tendenza a cogliere le strutture spontaneamente organizzate • Percezione sincretica, analitica, sintetica

  11. Percezione visiva nella fanciullezza • Dopo i sei anni migliorano le connessioni e la rapidità di passaggio dei segnali; superamento del sincretismo; prospettiva reversibile nel campo percettivo; esplorazione esaustiva del campo, migliora la capacità categoriale. • Aumento delle costanze percettive

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