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LA CERTIFICAZIONE CILS PER BAMBINI E RAGAZZI

LA CERTIFICAZIONE CILS PER BAMBINI E RAGAZZI. Anna Maria Scaglioso Centro Certificazione CILS Università per Stranieri di Siena Vicenza, 29 gennaio 2009. CHE COS’È LA CERTIFICAZIONE CILS: FUNZIONE E SIGNIFICATO. LA CERTIFICAZIONE CILS.

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LA CERTIFICAZIONE CILS PER BAMBINI E RAGAZZI

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  1. LA CERTIFICAZIONE CILS PER BAMBINI E RAGAZZI Anna Maria Scaglioso Centro Certificazione CILS Università per Stranieri di Siena Vicenza, 29 gennaio 2009

  2. CHE COS’È LA CERTIFICAZIONE CILS: FUNZIONE E SIGNIFICATO

  3. LA CERTIFICAZIONE CILS • dichiara il grado di competenza linguistico-comunicativa in italiano L2 • è rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena dopo un esame costituito da test sulle abilità comunicative • è riconosciuta come titolo ufficiale di competenza linguistica in base alla legge n.204/1992 e dal comma 3 art.10 dello Statuto dell’Università

  4. GLI OBIETTIVI DELLA CILS • fotografare lacompetenza linguistica e comunicativain lingua italiana indipendentemente dal percorso formativo seguito • verificare la capacità di uso della lingua in situazioni comunicative mediante prove che propongono la lingua italiana nelle sue strutture standard, di uso contemporaneo

  5. ESAMI CILS:incremento dei candidati(1993-2009)

  6. ESAMI CILS: incremento dei candidati(1993-2009)

  7. Svincolata da contesti di formazione della competenza Libera da metodi glottodidattici di apprendimento/ insegnamento Rapporta la competenza degli apprendenti a parametri generali sommativa verifica il raggiungimento degli obiettivi della formazione in rapporto a specifici obiettivi di apprendimento eseguita dai soggetti che impartiscono la formazione legata a specifici apprendenti in specifici contesti di apprendimento CARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE CERTIFICATORIA VALIDITA’ GENERALE: AUTONOMIA: Gestita da un ente terzo rispetto a chi impartisce la formazione NON

  8. LA FUNZIONE DI GARANZIADELL’ENTE TERZO CERTIFICATORE • di elaborare e formalizzare modelli di • competenza linguistica e sua misurazione • modelli di spendibilità sociale della competenza in L2 • di testimoniare formalmente il grado di competenza in L2 (saper fare) di un apprendente negli ambiti sociali in cui andrà ad interagire CAPACITA’

  9. IL VALORE ISTITUZIONALE DELLA CERTIFICAZIONE Ente certificatore garanzia dell’effettiva capacità linguistico-comunicativa in L2 prodotti della certificazione mediazione tra nativi e stranieri per evitare conflitti fra identità in contatto società (ambiti di studio o lavoro)

  10. REQUISITI DELLA CERTIFICAZIONE definire la competenza in termini di capacità di azione linguistico-comunicativa in contesti sociali

  11. LA VALIDITÀ DELL’ESAME • impostazione(teoria di riferimento) • contenuto(soggetto che esegue il test) • facciata(riconoscimento sociale) prima del test • concorrente(risultati in un test/ risultati in un altro test) • predittiva(risultati di un test/ eventuali ulteriori prospettive) • consequenziale(conseguenze di un test quanto a discriminazione edequità / eticità di un test) dopo il test

  12. AFFIDABILITÀ un test affidabile è in grado di fornire risultati uguali se somministrato o valutato • in tempi differenti • da persone differenti consistenza stabilità

  13. LA CERTIFICAZIONE CILS: IMPIANTO E STRUTTURA

  14. LE SCELTE TEORICHE • spendibilità delle competenze linguistico-comunicative certificate • caratteristiche strutturali della lingua italiana • modelli di competenza linguistico-comunicativa • strumenti metodologici di misurazione e valutazione CERTIFICAZIONE CILS

  15. IL MODELLO DI LINGUA DELLA CERTIFICAZIONE CILS struttura potenziale di rapporti forma LINGUA sistema segnico socialmente stabilizzato, che regola il comportamento comunicativo norma uso apprendente come soggetto sociale che svolge attività linguistiche di scambio comunicativo Repertorio linguistico chi usa la lingua per quali esigenze in quali contesti situazionali per quali scopi secondo quale modello di varietà TESTO

  16. IL MODELLO DI COMPETENZA DELLA CERTIFICAZIONE CILS COMPETENZA LINGUISTICO-COMUNICATIVA (LINGUISTICA, SOCIOLINGUISTICA, PRAGMATICA) capacità dell’apprendente di gestire la lingua sapendo quale varietà di lingua usare, dove, con chi e perché GLI STADI DELLA COMPETENZA competenza = processo attivo di creazione di un’interlingua strutturata in varietà evolutive input dell’apprendimento varietà con cui l’apprendente L2 entra in contatto entro determinate costrizioni contestuali

  17. LE DIMENSIONI DELLA COMPETENZA Livelli di competenza nel continuum C2 C1 B2 B1 A2 A1 parametri di gestione dell’attività comunicativa

  18. LA COSTRUZIONE DELLO SCHEMA DESCRITTIVO In quali domini l’apprendente dovrà essere capace di operare? Per quali scopi e in quali attività di scrittura, di parlato, di ascolto e di comprensione scritta gli apprendenti dovranno saper gestire? Quali temi di comunicazione gli apprendenti dovranno saper affrontare nei domini scelti?Quali nozioni specifiche – luoghi, istituzioni, persone, oggetti, avvenimenti, azioni – dovranno gestire per trattare ciascun tema? Quali compiti comunicativi gli apprendenti dovranno essere in grado di svolgere nei diversi domini?

  19. I LIVELLI CILS

  20. LE ABILITÀ COMUNICATIVE TESTATE Ascolto Comprensione della Lettura Analisi delle strutture di comunicazione Produzione scritta Produzione orale

  21. LE TIPOLOGIE DI PROVE DEI TEST CILS Oggettive (scelta multipla, abbinamento, individuazione di informazioni, completamento, ricostruzione) Semistrutturate (cloze, domande semistrutturate, riempimento di moduli) Soggettive (prove aperte a tema) Ascolto Lettura Analisi strutture comunicazione Produzione scritta Ascolto Lettura Analisi strutture comunicazione Produzione scritta Produzione orale

  22. CERTIFICAZIONE CILS – UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA

  23. IL FORMATO DELL’ESAME CILS LIVELLI A1-A2 BAMBINI E RAGAZZI

  24. IL FORMATO DELL’ESAME CILSLIVELLI CILS B1-C2

  25. L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI • Ogni abilità ha lo stesso peso sull’esito dell’esame • Tre esiti: • promosso (punteggio minimo in ogni abilità) • non promosso (punteggio minimo non raggiunto in nessuna abilità) • capitalizzato (punteggio minimo raggiunto solo in alcune abilità; possibilità di ripetere le abilità non superate entro 1 anno/2 sessioni d’esame)

  26. LE ALTRE CERTIFICAZIONI DI ITALIANO L2

  27. CERTIFICAZIONE IT – UNIVERSITÀ DI ROMA TRE

  28. CERTIFICAZIONE CELI – UNIVERSITÀ PER STRANIERI - PERUGIA 2 sessioni d’esame: maggio e novembre 4 abilità: ascoltare, leggere, scrivere e parlare • CELI - IMPATTO (livello introduttivo) A1 • CELI 1 (livello 1) A2 • CELI 2 (livello 2) B1 • CELI 3 (livello 3) B2 • CELI 4 (livello 4) C1 • CELI 5 (livello 5) C2 • CELI 5 DOC (per docenti – livello 5) C2 • CELI A2 Adolescenti (13-17anni) • CELI B1 Adolescenti • CELI B2 Adolescenti • CIC I (italiano commerciale – livello intermedio) B1 • CIC A (italiano commerciale – livello avanzato) C1 sessione unica

  29. PLIDA – SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI 2 sessioni d’esame: maggio e novembre 4 abilità: ascoltare, leggere, scrivere e parlare PLIDA A1  e PLIDA A1 juniores (13-18 a) PLIDA A2  e PLIDA A2 juniores (13-18 a) PLIDA B1, PLIDA B1 juniores (13-18 a), PLIDA B2, PLIDA B2 juniores (13-18 a), PLIDA C1, PLIDA C1 juniores (13-18 a), PLIDA C2  PLIDA COMMERCIALE B1 PLIDA COMMERCIALE B2 PLIDA COMMERCIALE C1 durata: da 90 min A1 a 210 min C2

  30. LA CERTIFICAZIONE CILS PER BAMBINI E RAGAZZI: il percorso per la costruzione dei moduli e dei sillabi

  31. LA CERTIFICAZIONE CILS A1 A2: QUADRO TEORICO DI RIFERIMENTO • linguistica acquisizione e tappe di apprendimento • tappe di apprendimento e loro articolazione secondo il QCER • tappe di apprendimento, QCER e livelli CILS B1- C2

  32. Il CONTINUUM DELLE VARIETÀ INTERLINGUISTICHE apprendimento = processo di creazione e progressivo sviluppo di un nuovo sistema linguistico (L2) • varietà 1: prebasica (interlingue molto iniziali) • varietà 2: basica (interlingue iniziali) • varietà 3: secondo stadio (interlingue intermedie) • varietà 4: terzo stadio (interlingue intermedie) • varietà 5: quarto stadio (interlingue avanzate)

  33. L’ACQUISIZIONE DEL SISTEMA TEMPORALE IN ITALIANO L2 Presente > ausiliare + Passato Prossimo > > Imperfetto > Futuro > Condizionale >Congiuntivo

  34. CORRISPONDENZA TRA LIVELLI CILS, LIVELLI QCER E STADI ACQUISIZIONALI

  35. FATTORI CHE CONDIZIONANO LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA • tipologia linguistica della L1dell'apprendente e il suo rapporto con la L2 • contesto di apprendimento: approcci e metodi glottodidattici usati, tempo dedicato allo studio o alla pratica della lingua • ambiente linguistico: contatto dell'apprendente con la L2 • socio-linguistico:età, sesso, condizione socio-culturale, livello di istruzione, motivazione

  36. LA PRIMA DIVERSIFICAZIONE IN MODULI CERTIFICATORI DEI LIVELLI CILS A1 E A2 • modulo immigrati adulti • modulo bambini figli di immigrati (6-11a.) • modulo ragazzi figli di immigrati (12-15a.) • modulo apprendenti asiatici • modulo ragazzi, figli di emigrati italiani all'estero (1ª-2ª generazione / 8-15 a.) • modulo ragazzi di origine italiana (3ª-4ª- 5ª generazione / 8-15 a.)

  37. SILLABO DEI MODULI CERTIFICATORI CILS A1- A2 • Sillabo Generale (morfologia, usi della lingua, testi, lessico ecc.) • Sillabo specifico del modulo (usi della lingua, testi, lessico ecc.)

  38. SILLABO DELLE STRUTTURE MORFOSINTATTICHE LIVELLI CILS A1 E A2 • Uguale per tutti i moduli di ciascun livello • Redazione sulla base del confronto tra elementi strutturali indicati dal QCER e risultati ricerche di linguistica acquisizionale dell’italiano L2

  39. MODALITÀ DI COSTRUZIONE DEI SILLABI SPECIFICI • Domini della comunicazione (personale, pubblico, educativo, lavorativo) • Contesti d’uso della lingua (luoghi, istituzioni, persone, oggetti, eventi, azioni)

  40. QUADRO DEI DOMINI E CONTESTI DI USO DELLA LINGUA

  41. LESSICO DEI LIVELLI CILS A1-A2 Livello A1: 850 parole • 600 parole di lessico generale • 250 parole di lessico specifico Livello A2: 1200 parole • 800 parole di lessico generale • 400 parole di lessico specifico

  42. Domini Compiti comunicativi LE ATTIVITÀ COMUNICATIVE attività Temi della comunicazione Attività e strategie Tipi e generi testuali

  43. LE FUNZIONI DEI LIVELLI DI CERTIFICAZIONE CILS A1-A2

  44. I SILLABI DEI LIVELLI A1 E A2 PER BAMBINI E RAGAZZI Profilo di competenza, abilità, testietest

  45. CILS A1 PROFILO DI COMPETENZA • livello di avvio del processo di apprendimento dell’italiano • verifica la capacità di comprendere brevi testi e utilizzare espressioni di uso quotidiano • l’apprendente è in grado di • presentare se stesso, • fare domande e rispondere su argomentipersonali, • interagire in modo semplice se l’interlocutore parla lentamente ed ha un atteggiamento collaborativo

  46. A1 - PRAGMATICA E USI DELLA LINGUA • Interazioni comunicative in contesti situazionali, legati ai domini personale, educativo e pubblico secondo il modulo. • Uso delle più frequenti forme convenzionali correnti per salutare, congedarsi, presentare qualcuno, attirare l’attenzione, stabilire contatti sociali di base • Repertorio lessicale di base: • parole ed espressioni riferibili a situazioni comunicative concrete e necessarie a far fronte a semplici bisogni di sopravvivenza. • comprensione del senso generale di testi contenenti parole del Vocabolario di Base con un’alta frequenza. • nella produzione orale e scritta conoscenza e uso di parole, in parte comuni a tutti i moduli e in parte proprie dei domini e contesti d’uso specifici di ogni modulo.

  47. A1 STRUTTURE MORFOSINTATTICHE LIVELLO RICETTIVO • articoli determinativi e indeterminativi; • - genere e numero dei nomi; • - pronomi personali soggetto e complemento; • - aggettivi qualificativi; • - aggettivi e pronomi possessivi, dimostrativi, interrogativi indefiniti; • - numeri cardinali e numeri ordinali: primo, secondo, terzo; • - preposizioni semplici e riconoscimento delle preposizioni articolate; • - coniugazione attiva di essere e avere, deiverbi modali e dei verbi regolari all’ind. presente, ind. passato prossimo, infinito presente, imperativo • riconoscimento della forma di cortesia vorrei; • - più frequenti avverbi qualificativi, di affermazione,negazione, tempo, luogo, quantità; • - frase semplice: proposiz. dichiarative, interrogative, volitive • - frase complessa: • proposizioni coordinate copulative, avversative, dichiarative; • proposizioni subordinate (causali, temporali, finali implicite, relative, ipotetiche)

  48. A1 STRUTTURE MORFOSINTATTICHE LIVELLO PRODUTTIVO • genere e numero dei nomi regolari; • - pronomi personali soggetto; • - aggettivi qualificativi (non richiesto accordo nome-agg) e possessivi; agg. e pron. dimostrativi: questo, quello; agg. e pron. interrogativi; chi, che cosa, quale, quanto; agg. e pron. indefiniti: molto, tanto, poco, tutto; • - numeri cardinali da 1 a 20; • - preposizioni semplici; • - coniugaz. attiva di essere e avere, dei verbi modali e dei verbi regolari all’ind. pres., ind. pass. pross. (scelta e coniugaz ausiliare, non richiesto accordo part pass con soggetto); inf. pres., imperativo • - più frequenti avverbi di affermazione e negazione (si, no), tempo (prima, poi, dopo, già, ora/adesso, sempre, mai, oggi, domani, ieri), di luogo (qui/qua, lì/là, sopra, sotto, giù, dentro, fuori, vicino, lontano, davanti, dietro, a destra, a sinistra), altri avverbi più frequenti (così, molto, poco, tanto, più, meno, bene, male); • - frase semplice: proposizioni dichiarative, interrogative introdotte da chi, come, dove, quando, perché, che cosa, quanto; • - frase complessa: proposizioni coordinate introdotte da e e ma; • - frase complessa: proposizioni subordinate causali (introdotte da perché), temporali (da quando), finali in forma implicita (da per con verbo all’infinito).

  49. A1 - ASCOLTO Profilo Il candidato comprende brevi interventi orali, accuratamente articolati e con pause, frasi ed espressioni relative ad aree di immediata priorità (ad es. informazioni di base su famiglia, acquisti, geografia locale, scuola ecc.). Riconosce i principali profili intonativi (interrogativo, dichiarativo e imperativo) e i tratti distintivi funzionali alla gestione della comunicazione. • Generi di parlato • scambio bidirezionale faccia a faccia con presa di parola libera: dialoghi nei domini personale, educativo e pubblico; • scambio bidirezionale non faccia a faccia con presa di parola libera: conversazioni telefoniche nei domini personale, educativo e pubblico; • scambio unidirezionale o bidirezionale a distanza: annunci pubblici, avvisi, messaggi, trasmissioni radiofoniche. Caratteristiche del parlato: testi registrati in studio, italiano standard, velocità medio-lenta N° interlocutori: due parlanti nativi Lunghezza dei testi: min 200 max 400 parole

  50. A1 - COMPRENSIONE DELLA LETTURA Profilo Il candidato comprendee le informazioni principali di tre testi brevi su argomenti comuni espressi in linguaggio quotidiano di largo uso e relativo a contesti familiari al candidato Lunghezza dei testi: complessivamente da circa 300 a circa 400 parole Generi testuali: annunci pubblici, manifesti pubblicitari, dépliant, istruzioni, opuscoli informativi, brevi racconti

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