1 / 32

TURISMO SOCIALE

TURISMO SOCIALE. TURISMO SOCIALE. pratica di partecipazione e socializzazione che consentiva alle classi meno abbienti di usufruire di forme di turismo allora riservate ad una èlite (FASE INIZIALE)

kaspar
Download Presentation

TURISMO SOCIALE

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. TURISMO SOCIALE

  2. TURISMO SOCIALE • pratica di partecipazione e socializzazione che consentiva alle classi meno abbienti di usufruire di forme di turismo allora riservate ad una èlite (FASE INIZIALE) • Tipologia di turismo che sta scomparendo per il carattere assolutamente generalizzato che ha assunto la pratica turistica attualmente (FASE ODIERNA)

  3. SOCIETA’ ATTUALE • SI RITIENE CHE NON CI SIANO PIU’ CETI SOCIALI IN CONDIZIONI ECONOMICHE TALI DA NON POTERE ACCEDERE ALLA PRATICA TURISTICA • LO SPAZIO SOCIALE RISERVATO AL TURISMO ASSISTITO E’ ORAMAI LIMITATO

  4. CRITICHE • Esiste una numerosità di modalità di associazionismo e di turismo sociale • Differenti categorie tipologiche di turismo • Ceto sociale di appartenenza • Livello di disponibilità economica

  5. Alcuni esempi di associazioni • CTG Centro turistico giovanile • CTS Centro turistico studentesco • ETLI Ente Turismo Lavoratori Italiani, creato dalla CGIL • ETSI Ente Turismo Sociale Italiano, creato dalla CISL

  6. PROCESSO DI DIFFERENZIAZIONE • TURISMO SOCIALE: finalità esclusivamente di tipo turistico • ASSOCIAZIONISMO: fenomeno recente con caratteristiche peculiari

  7. Nascita prime organizzazioni di massa • Trasformazione in bisogni sociali (propri di ampie fasce di popolazione) IN DIRITTI RICONOSCIUTI E GARANTITI DALLO STATO

  8. SETTORE DEL TEMPO LIBERO E DEL TURISMO • LO STATO CERCA DI SOSTITUIRSI ALLE ASSOCIAZIONI DOPOLAVORISTICHE • PROPOSTA DI COLONIE E VACANZE ASSISTITE (strumento di socializzazione alla pratica turistica)

  9. SI AFFIEVOLIVA LA DIFFERENZA TRA ASSOCIAZIONISMO E TURISMO SOCIALE • MENO CHIARI GLI SPAZI DI AZIONE SPECIFICA DI OGNUNO

  10. ASSOCIAZIONISMO PIONIERISTICO • Mirava all’organizzazione del tempo libero (tempo di non lavoro) e alla diffusione di pratiche di vita all’aria aperta, alla visita turistica • ATTIVITA’ CHE COINCIDEVANO CON TUTTE QUELLE ATTIVITA’ CHE POSSONO ESSERE RICONDOTTE AL TURISMO SOCIALE

  11. DIFFUSIONE PROGRESSIVA DEL TURISMO SOCIALE • Processo di differenziazione delle strategie dell’associazionismo che portano all’affermarsi di pratiche turistiche e modelli organizzativi differenti

  12. TURISMO SOCIALE • FORME ASSOCIATE DI PRATICA TURISTICA CHE OPERANO PER ESTENDERE IL TURISMO E PER SOCIALIZZARE AL CONSUMO TURISTICO FASCE SOCIALI TRADIZIONALMENTE ESCLUSE E CHE ESPLICANO QUESTO COMPITO SIA MEDIANTE AIUTI PUBBLICI CHE CON FORME DI CONTRIBUZIONE A CARATTERE ASSOCIATIVO

  13. FAVORIRE ATTRAVERSO LA DIFFUSIONE DEL TURISMO LA PARTECIPAZIONE SOCIALE E L’INTEGRAZIONE DEMOCRATICA DELLE MASSE ALLA SOCIETA’ MODERNA

  14. NOVECENTO: nascita della democrazia economica • NASCITA ORGANIZZAZIONI SINDACALI E MOVIMENTI RIFORMISTI: rivendicazione di migliori condizioni di vita, riduzione dell’orario di lavoroDESTINAZIONE DI TEMPO AL NON LAVORO • INTENSIFICAZIONE PROCESSO DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA: declino industria siderurgica ed estrattiva, incremento industria manifatturieraPRODUZIONE DI BENI PER CONSUMO DI MASSA

  15. Turismo sociale e intervento pubblico • Processo di democratizzazione del viaggio moderno e dalla comparsa dei primi sistemi di welfare.

  16. Nascita di nuove località turistiche • Nascita di forme innovative di turismo (cicloturismo,escursionismo, vacanze • balneari..) Costi bassi grazie all’azione delle grandi organizzazioni di massa Uso di politiche pubbliche di promozione pubblica della partecipazione

  17. INTERVENTO DELLO STATO NELLA PROMOZIONE DEL TURISMO DI MASSA • INDIRETTO (convinzione che il consumo turistico non fosse necessario) • DI SUPPORTO (sosteneva l’azione delle organizzazioni che i propri lavoratori avevano finanziato e ideato)

  18. Anni ’70 e ‘80 • Modifica del ruolo dello Stato che si indirizza verso politiche di sostegno e miglioramento delle condizioni di vita dei ceti più poveri • STATO: rilevante ruolo sociale per la socializzazione e l’integrazione sociale

  19. CRITICITA’ • UTILIZZO DI OPERATORI SCARSAMENTE PROFESSIONALI • POLITICA DI PROPOSTA DI PREZZI POLITICI PROPENSIONE AL RIBASSO DEI SERVIZI OFFERTI • INCIDENZA SUL LIVELLO DI PROFESSIONALITA’ DELLE AZIENDE E DEL PERSONALE

  20. ASSOCIAZIONISMO NO PROFIT • PIU’ IDONEE AD INTERVENIRE CON LA PROPOSTA DI SERVIZI DEDICATI E QUALIFICATI • AUSPICABILE: MANDATO DI ESCLUSIVITA’ • REALTA’: unica presenza OPERATORI PRIVATI

  21. Associazionismo • ATTUALMENTE: numerose aziende professionali che riescono a soddisfare la mutevole domanda turistica • OPERANO: scala locale ma anche nazionale ed internazionale

  22. Motivazione e l’esigenza di militanza • Origine delle forme di volontariato • Proliferazione di associazioni naturalistiche, sportive, culturali .. No incentivazione da parte dello Stato

  23. PRATICA ASSOCIATIVA • Produce una domanda di mobilità territoriale, di ospitalità ed accoglienza • nel turismo si assiste ad un CONSOLIDAMENTO dell’associazionismo attraverso un RICONOSCIMENTO nelle pratiche sociali che propongono Sono in grado di auto-organizzarsi

  24. PRATICHE ASSOCIATIVE • NO ESIGENZE LIMITATE DI RISTRETTI GRUPPI DI SOGGETTI NUOVA CONFIGURAZIONE STRUTTURALE DEL MERCATO

  25. LE CLASSI D’ELITE HANNO UN RUOLO INNOVATIVO NEI CONSUMI • LE MASSE VENGONO RELEGATE AD UN RUOLO DI IMITAZIONE/EMULAZIONE

  26. SOCIETA’ CONTEMPORANEEcambiamento culturale • generalizzazione della pratica turistica a tutti i ceti sociali delle società occidentali • comparsa sul mercato della domanda turistica delle èlites dei paesi in via di sviluppo • Autonomizzazione dei turisti esperti dalle tradizionali forme di intermediazione della domanda

  27. GENERALIZZAZIONE DELLA PRATICA TURISTICA • E’ la causa dell’impossibilità di trovare nuovi consumatori • I nuovi consumatori sono solo chi pratica forme di turismo sociale • Esigenze emulative ma non sono più subalterni culturalmente • NO imitazione pedissequa

  28. Comparsa sul mercato della domanda turistica delle èlites dei paesi in via di sviluppo • Elemento innovativo nella pratica turistica • Le loro scelte i loro comportamenti privilegiano pratiche turistiche raramente uguali ai comportamenti di massa Il mercato va verso il superamento dei prodotti standardizzati e di massa

  29. DOMANDA DEI TURISTI ESPERTI • Esprimono una domanda turistica fortemente innovativa in merito alla scelte delle mete e delle località turistiche • Rifiuto di tutti quei comportamenti che riconducono ad un turismo di massa e standarizzato

  30. DOMANDA DEI TURISTI ESPERTI • Attenzione rapporto qualità/prezzo • Attenzione ai contenuti specifici dell’offerta • Verifica del livello di qualità erogato Stimolo delle aziende turistiche verso una crescente dinamica innovativa (nascita agenzie specializzate, operatori di nicchia, consulenti di viaggio..)

  31. Affermazione di un modello inverso • INNOVAZIONE E DISTINZIONE • CRISI E SCOMPARSA GRADUALE DI FORME DI TURISMO PARTICOLARMENTE RIPETITIVE • AFFERMAZIONE COMPORTAMENTI INNOVATIVI

  32. FINE TURISMO DI MASSA? • NO • CONFINATO IN UN’AREA PRECISA: • Turisti abitudinari • Esigenze di sicurezza e garanzia del servizio • AREA SOCIALE NON DESTINATA AD AUMENTARE E A CONQUISTARE NUOVI SETTORI SOCIALI MA CON ELEVATE CARATTERISTICHE DI STABILITA’

More Related