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Politica della concorrenza e politica industriale

Carlo Scarpa Università di Brescia. Politica della concorrenza e politica industriale. Diverse chiavi di lettura. Drammatica Ambiti in conflitto Scuole di pensiero contrapposte Smith v. Colbert Chiunque vinca, la collettività perde. Cooperativa Si tratta di ambiti complementari

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Politica della concorrenza e politica industriale

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Presentation Transcript


  1. Carlo Scarpa Università di Brescia Politica della concorrenza e politica industriale

  2. Diverse chiavi di lettura • Drammatica • Ambiti in conflitto • Scuole di pensiero contrapposte • Smith v. Colbert • Chiunque vinca, la collettività perde • Cooperativa • Si tratta di ambiti complementari • Una contrapposizione finta

  3. Comunque sia… • Almeno un (s)oggetto misterioso lo abbiamo • Definizioni di politica industriale? • Conflitto o complementarietà? • La politica della concorrenza è un “di cui” della politica industriale?

  4. Se guardiamo alla natura profonda dei due termini • Politica della concorrenza • Tutela (antitrust): facciamo funzionare i mercati • Promozione : estendiamo l’ambito nel quale si compete • Politica industriale • Aiutiamo (tutte?) le imprese • Indirizziamo i settori industriali • Talvolta anche in direzioni diverse da quelle indotte dal mercato

  5. Politica industriale: aspetti non controversi • Sostegno alla R&D pubblica • Sostegno alla formazione pubblica di capitale umano • Sviluppo delle infrastrutture • Politica energetica generale

  6. Politica industriale: aspetti controversi • Interventi selettivi, sectorspecific • Agevolazioni sull’acquisto di fattori produttivi • Credito • Energia • Lavoro … • Interventi selettivi, firmspecific • Sostegno alla R&D • Sostegno alla formazione • Da valutare rispetto a quanto l’impresa avrebbe fatto “comunque”

  7. Aree di “interazione” e trade off • Posizionedominantein settorihigh-tech • (efficienzastatica e dinamica) • Cartelli di crisi • (interessideiconsumatori) • Fusioni e acquisizioni • Creazione di “campioni” • Acquisizioni da parte di azionistiesteri • Aiuti di Stato

  8. Aiuti di Stato: si fa, ma non si dice… • Nel 2011 gli aiuti di Stato non legati alla crisi sono ammontati complessivamente a 64,3 mld €, pari allo 0,5% del PIL dell'UE. • Industria e servizi : 52,9 mld € (0,42% del PIL UE) • agricoltura : 8,7 mld € (0,07% del PIL UE) • trasporti : 2,2 mld € (0,02% del PIL UE) • A parte: sovvenzioni al settore ferroviario • 32,3 mld €, pari allo 0,25% del PIL dell'UE.

  9. Trend di lungo periodo EU 27, escluso il ferroviario, esclusi quelli legati alla crisi La riduzione degli obblighi di comunicazione potrebbe contare…

  10. La crisi è stata una buona scusa per deviare… • Aiuti legati alla crisi concessi al settore finanziario: 31,7 mld € (0,25% del PIL UE) • Garanzie non ancora rimborsate: 682,9 mld € (5,4% del PIL dell'UE)

  11. C’è aiuto e aiuto (betteraid) • Aiuti “orizzontali” • Regionali • R&D, formazione • Aiuti “verticali” • A specifici settori • Distinzione in pratica assai dubbia • Anche quelli etichettati come orizzontali hanno spesso nome e cognome Da Lisbona (2000) gli aiuti verticali sono definitivamente classificati come “tabù”

  12. Settore auto: betteraid– o better packaging ? Nicolini, Scarpa e Valbonesi (JICT, 2013) A partire dal 2000, l’etichetta “regional development” rimpiazza quella “sectoral development”

  13. Quasi scomparsi i salvataggi auto (fino alla crisi) • Rescue and restructuring ante 2000 • Grandi salvataggi Francia e GB • Una decina di casi anni Novanta • Rescue and restructuring 2000-2007 • Nessuno o quasi (EU 15) • La privatizzazione (totale o parziale) allenta i legami

  14. Concorrenza tra imprese o tra paesi? • Problema di concorrenza o di sviluppo regionale? Settore auto – assembly plants – Klier and Rubinstein

  15. US: l’industria auto emigra 2010: solo 2 impianti fuori mappa 1980: molti impianti fuori mappa Aste per incentivi a nuovi impianti (Alabama, Mississippi)

  16. Quando ci sono le crisi si interviene «davvero»: è aiuto? • Il Chrysler 1979 bailout • Prestito garantito da 1.5 bn $ • Ripagato nel 1983 con un rendimento per il Governo federale di 350 M $ • Automobile Industry Financing Program, 2008 • GM 50 bn • Chrysler 20 bn • In entrambi i casi: prestito + equity

  17. Auto – UE: La irrazionalità impera • Dicembre 2006, Polonia • Aiuti per 82 M€ a FSO (Daewoo) • In cambiodellariduzionedicapacitàproduttivadi 1/3, da circa 220.000 veicoli/anno a 150.000 / anno • Non devisalvartiusandodenaropubblico per poi espandere la tuaproduzione… • Paghiamo per aumentareiprezzi… • 2007: nuoviimpianti • RepubblicaCeca (Hyunday, 194.5 M€) • Slovacchia (Kia, 32.4 M€).

  18. Una importante differenza • La concorrenza tra imprese (normalmente) aumenta l’efficienza • La concorrenza tra paesi (normalmente) no… • Decisore pubblico spesso orientato a interessi elettorali di breve periodo • Se la politica industriale seguisse uno schema razionale…

  19. Una possibile convergenza? • Un aiuto che • concentra le risorse su un settore • non favorisce una impresa rispetto ad altre • Crea in realtà più concorrenza • Competition friendly industrial policy • Problema «vero»: chi può prevedere meglio la dinamica dei settori? Stato o mercato?

  20. Non solo “cosa” ma “come” • Riportare gli aiuti di stato nell’ambito delle politiche regionali è possibile, e forse desiderabile • Cruciale la procedura trasparente per determinare chi riceve l’aiuto • Cruciale anche la fiducia nei controlli sovranazionali (federali) sul rispetto di tali criteri

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