1 / 50

PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1

PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1. Il nuovo scenario della Programmazione Europa 2020 e le implicazioni organizzative per i Sistemi Territoriali di Sviluppo Raffaele Colaizzo Sant’Arsenio, 16 aprile 2013.

nan
Download Presentation

PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMAASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1 Il nuovo scenario della Programmazione Europa 2020 e le implicazioni organizzative per i Sistemi Territoriali di Sviluppo Raffaele Colaizzo Sant’Arsenio, 16 aprile 2013

  2. Quattro “novità” per il 2014 - 2020

  3. Gli obiettivi di Europa 2020

  4. La proposta di bilancio dell’Unione 2014 - 2020

  5. La struttura della propostadi Regolamento Recante Disposizioni Comuni (RRDC)

  6. I documenti chiave

  7. Obiettivi tematici (art. 9 RRDC)

  8. I fondi

  9. Concentrazione tematica FESR(art. 4 della Proposta di Regolamento FESR) RS e RiT: almeno 80% RmS: almeno 50% RS e RiT: almeno 20% RmS: almeno 6%

  10. Concentrazione tematica FSE(art. 4 della Proposta di Regolamento FSE) RS: almeno 80% priorità RiT: almeno 70% priorità RmS: almeno 60% priorità SM: almeno 20%

  11. Il Quadro Strategico ComuneAllegato I RRDC e Atto Delegato Il QSC stabilisce i principali settori di intervento, definisce i mezzi per garantire la coerenza con le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione, i meccanismi di coordinamento tra i Fondi del QSC e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione, i principi orizzontali e gli obiettivi strategici trasversali, le modalità per affrontare le sfide territoriali cui rispondere, azioni indicative di elevato valore aggiunto europeo e i principi corrispondenti per la loro realizzazione e le priorità Quadro Strategico Comune Obiettivi fondamentali (quantificati) dei Fondi Azioni fondamentali di ciascun Fondo Specificità territoriali delle Azioni Obiettivi tematici Principi generali di attuazione Complementarità e coordinamento

  12. Contenuti dell’Accordo di Partenariato Modalità per garantire l’allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (analisi delle disparità e delle esigenze di sviluppo, sintesi valutazioni ex ante, obiettivi strategici, principi orizzontali, elenco dei PO) (a) Approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto dai Fondi del QSC, che stabilisce i meccanismi di coordinamento a livello nazionale e regionale nonché le modalità dell’approccio integrato per lo sviluppo territoriale (b) Approccio integrato per rispondere ai bisogni specifici delle aree geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi di destinatari a più alto rischio di discriminazione o esclusione (c) Modalità per garantire un’esecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi, l'adempimento delle condizionalità ex ante, la verifica dell'addizionalità, le azioni intraprese per associare il partenariato (d) Modalità per garantire l’attuazione efficiente dei Fondi del QSC, tra cui valutazioni sulle azioni necessarie di capacity building, riduzione degli oneri amministrativi per i beneficiari, modalità per lo scambio di dati (e)

  13. Contenuti dei Programmi Operativi Strategia per il contributo del programma operativo al raggiungimento della strategia complessiva dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (a) Per ciascun asse prioritario: obiettivi, indicatori, azioni, gruppi di destinatari e territori specifici, azioni da realizzare, categorie di intervento (b) Approccio integrato allo sviluppo territoriale definito nel CdP, con l’identificazione dei meccanismi di coordinamento, delle strategie territoriali, delle azioni interregionali (c) Approccio integrato definito nel CdP per rispondere alle esigenze specifiche delle zone geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi bersaglio a più alto rischio (d) Modalità per garantire un'esecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi, l'adempimento delle condizionalità ex ante, le azioni intraprese per associare i partner (e) Modalità per garantire l'esecuzione efficiente dei Fondi, tra cui l'impiego dell'assistenza tecnica, le azioni su capacity building e oneri amministrativi, l'elenco dei grandi progetti (f) (g) Piano di finanziamento (h) Disposizioni di attuazione

  14. Risorse finanziarie (art. 84 RRDC) Distribuzione delle risorse dell'Obiettivo “Investimenti” Le risorse globali dei Fondi sono pari a 338,994 miliardi di euro. All'Obiettivo “Investimenti” sono assegnati 327,116 miliardi (96,50%), all'Obiettivo CTE 11,878 miliardi (3,50%)

  15. Azioni previste dall’Accordo di Partenariato (bozza)

  16. Integrazione e territorio nei Fondi Commissione Europea (2012), Investimenti Territoriali Integrati, Scheda Informativa scaricabile da: http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_en.cfm

  17. Strumenti di integrazione

  18. Lo sviluppo locale partecipativo(artt. 28 – 31 RRDC) Commissione Europea (2012), Sviluppo locale di tipo partecipativo, Scheda Informativa scaricabile da: http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_en.cfm

  19. Elementi chiave dello SLOP

  20. Elementi chiave dello SLOP (segue)

  21. Contenuti della Strategia di Sviluppo Locale • Definizione del territorio e della popolazione interessati dalla strategia • Analisi delle esigenze di sviluppo e delle potenzialità del territorio, compresa un'analisi dei punti di forza, delle carenze, delle opportunità e dei rischi • Descrizione della strategia e dei suoi obiettivi, illustrazione del carattere integrato e innovativo della strategia e gerarchia di obiettivi, con indicazione di obiettivi precisi e misurabili per le realizzazioni e i risultati. La strategia deve essere coerente con i programmi pertinenti di tutti i Fondi del QSC interessati • Descrizione del processo di associazione della comunità all'elaborazione della strategia • Piano d'azione che traduca gli obiettivi in azioni concrete • Descrizione delle modalità di gestione e sorveglianza della strategia, che dimostri la capacità del gruppo di azione locale di attuarla, e una descrizione delle modalità specifiche di valutazione • Piano di finanziamento della strategia, compresa la dotazione prevista a titolo di ciascun Fondo del QSC Le strategie di sviluppo locale sono selezionate da un comitato istituito a tale scopo dalle autorità di gestione dei programmi. La selezione e l'approvazione di tutte le strategie di sviluppo locale sono completate entro il 31 dicembre 2015. La decisione dell'autorità di gestione che approva una strategia di sviluppo locale stabilisce la dotazione a titolo di ciascun Fondo del QSC. Definisce inoltre i ruoli delle autorità responsabili dell'esecuzione dei programmi in questione per tutti i compiti attuativi connessi alla strategia. È conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 riguardanti la definizione del territorio e della popolazione interessati dalla strategia

  22. Investimenti Territoriali Integrati (art. 99 RRDC) Se una strategia di sviluppo territoriale richiede un approccio integrato che comporti investimenti nell'ambito di più assi prioritari di uno o più PO, l'azione è eseguita sotto forma di Investimento Territoriale Integrato. I PO interessati individuano gli ITI previsti e stabiliscono la dotazione finanziaria indicativa di ciascun asse prioritario destinata agli ITI. Lo Stato membro o l'AdG può designare uno o più organismi intermedi, compresi enti locali, organismi di sviluppo regionale o organizzazioni non governative, cui delegare la gestione e l'attuazione di un ITI. Commissione Europea (2012), Investimenti Territoriali Integrati, Scheda Informativa.

  23. Elementi chiave degli ITI

  24. Elementi chiave degli ITI (segue)

  25. ITI e SLOP

  26. Le città nel 2014 - 2020

  27. Orientamenti per le Città nella bozza di AdP

  28. Orientamenti per le Aree Interne

  29. Opzioni attuative

  30. Due aspetti innovativi del RRDC

  31. Il Position Paper della Commissione

  32. Priorità di finanziamento ed obiettivi tematici

  33. Fattori di successo (1/2) • Fare un maggiore ricorso ai programmi nazionali, ritenuti più efficienti dei programmi regionali • Eliminare le aree di sovrapposizione fra Programmi (es. sui trasporti) • Semplificare i sistemi di gestione e controllo, anche eliminando intermediari inefficienti, e cancellare i programmi interregionali • Eliminare interventi di minore efficacia o pertinenza, ad esempio relativi ad eventi e marketing territoriale, strade e autostrade, cattura delle risorse ittiche • Strutturare programmi focalizzati sul rispetto delle coerenze amministrative, delle condizioni locali e delle strategie comunitarie

  34. Fattori di successo (2/2) • Assicurare l’efficienza delle verifiche gestionali, la stabilità del personale delle strutture amministrative delle autorità di gestione e controllo, l’effettiva indipendenza dei controllori • Sviluppare un’adeguata progettazione delle operazioni • Garantire l’indipendenza e la congruità delle dotazioni delle Autorità di Audit • Assicurare il pieno coordinamento delle politiche attraverso l’implementazione di quadri strategici e di piano, coordinamento, chiara ripartizione delle responsabilità • Garantire l’integrazione sul territorio attraverso lo sviluppo locale partecipativo e gli investimenti territoriali integrati

  35. Orientamenti per l’attuazione dei fondi • Progetti di dimensione più consistente • Indicazioni chiare ed uniformi ai beneficiari • Chiara definizione ex ante di metodi e strumenti per il coordinamento e la complementarità degli interventi • Semplificazione e informazione per ridurre i costi amministrativi degli organi preposti alla gestione dei programmi e dei beneficiari • Maggiore coinvolgimento delle parti interessate in rappresentanza della società civile • Adeguamento dei sistemi di monitoraggio e valutazione all’orientamento dei nuovi programmi alla performance e ai risultati.

  36. Il documento “Metodi e Obiettivi” Le sette innovazioni

  37. Le tre opzioni strategiche

  38. Struttura della bozza di AdP

  39. Milestones della programmazione

  40. Raffaele Colaizzo r.colaizzo@tiscali.it

More Related