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spazio di piacere, di gioco e di scoperta

spazio di piacere, di gioco e di scoperta. LA STANZA MAGICA. La scuola accoglie alunni dai 6 ai 18 anni d’età Popolazione scolastica di 70 alunni a fronte di 45 docenti Gli alunni presentano gravi disabilità fisiche, psichiche, sensoriali, relazionali

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spazio di piacere, di gioco e di scoperta

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Presentation Transcript


  1. spazio di piacere, di gioco e di scoperta LA STANZA MAGICA

  2. La scuola accoglie alunni dai 6 ai 18 anni d’età Popolazione scolastica di 70 alunni a fronte di 45 docenti Gli alunni presentano gravi disabilità fisiche, psichiche, sensoriali, relazionali Gli interventi educativi sono prevalentemente rivolti allo sviluppo della sensorialità, delle autonomie di base, delle dinamiche relazionali, della comunicazione La scuola primaria speciale “Don Gnocchi” D.D. G.L. Radice è situata all’interno della Fondazione Don Gnocchi S. Maria Nascente

  3. Nella scuola sono attivi vari progetti che vanno ad ottimizzare l’offerta formativa Il progetto “Stanza Magica” nasce dall’esigenza di realizzare proposte specifiche in uno spazio protetto e strutturato, finalizzate alle stimolazioni plurisensoriali per alunni con pluridisabilità

  4. I soggetti pluridisabili vedono compromesso il rapporto con il mondo esterno giacché possiedono soltanto in modo limitato gli strumenti per acquisire e rielaborare le informazioni provenienti dall'ambiente

  5. Un intervento plurisensoriale è caratterizzato da interventi di stimolazione globale tesi al raggiungimento delle diverse tappe di sviluppo, attraverso l’utilizzo di strategie specifiche e mirate

  6. Specificità dell’intervento: sviluppare nel bambino la capacità di entrare in relazione e conoscere il mondo esterno attraverso i canali sensoriali in un contesto impostato su dinamiche ludiche e rilassanti in un spazio strutturato e protetto.

  7. L’intervento plurisensoriale deve considerare - potenziamento compensativo: aumento quantitativo di stimolazioni sensoriali - adattamento dell’ambiente: predisposizione dell’ambiente in relazione alle esigenze del singolo. Ambiente come facilitatore nel processo di appropriazione della realtà circostante - contesto relazionale: atteggiamento di ascolto, disponibilità, partecipazione, fiducia, attesa. Comunicazione verbale di tipo anticipatorio, descrittivo, informativo-contestuale per essere “ponte” tra i bisogni del bambino e le risposte dell’ambiente

  8. Per la crescita di… - sensazione di fiducia nelle proprie potenzialità, - benessere interiore - attaccamento-apertura verso l’ambiente.

  9. Per ridurre il rischio di… • impoverimento percettivo • isolamento in un proprio spazio vitale circoscritto e deprivato • comportamenti di difesa auto e/o eterolesionistici • atteggiamenti stereotipati autostimolatori

  10. “magia” della Stanza è la possibilità di essere… - autori di eventi e scelte - protagonisti di scoperte - beneficiari di rilassamento, piacere e benessere.

  11. PROGETTO DELLA STANZA

  12. La stanza… Lo spazio è completamente oscurabile; tre pareti sono dipinte in azzurro, una parete è di colore blu intenso La stanza è organizzata in zone specifiche secondo l’uso: Spazio scuro: tappeto, tenda e pannello via lattea Spazio interattivo: tubo a bolle, cupola suono-luce, fibre ottiche, bacchette e fibre di linelite, “oggetti magici” Spazio del rilassamento: cuscino musicale-posturale, coperta frusciante, tubi e cuscini vibranti Nella scelta del materiale si tenuto presente l’importanza di una sufficiente quantità e varietà di stimoli Nella stanza è inoltre presente impianto stereo, diffusore di aromi, globo a specchi, proiettori

  13. AREA SCURA

  14. AREA INTERATTIVA

  15. AREA RELAX

  16. La “Stanza Magica” offre la possibilità di acquisire delle competenze sperimentando una serie di stimoli sensoriali semplici, basilari e pianificati Obiettivi di possibile sviluppo nell’area sensoriale con l’utilizzo degli strumenti presenti nella stanza - Ambito visivo: reazione visiva, ricerca, fissazione, inseguimento, percezione e memorizzazione dell’informazione visiva. - Ambito tattile: accettazione del contatto, sviluppo di strategie tattili di scoperta, desensibilizzazione riflessa, resensibilizzazione selettiva, prensione manuale, scoperta di oggetti usuali - Ambito uditivo: reazione uditiva, localizzazione, associazione uditiva, adattamento, memorizzazione, identificazione uditiva - Ambito olfattivo: percezione olfattiva, identificazione, memorizzazione dell’informazione olfattiva Non esistono obiettivi a priori ma esistono solo obiettivi ad hoc, creati ad personam

  17. Nel promuovere esperienze senso-percettive vengono considerate e stimolate in sinergia più aree di sviluppo oltre a quella tipicamentesensoriale Area neuropsicologica: - stimolare attenzione e memoria - sperimentare la capacità di modificare l’ambiente attraverso il proprio agire (causa/effetto) Area affettivo relazionale: - promuovere il piacere di sperimentare e di giocare - favorire il rilassamento - vivere la sensazione di sicurezza, curiosità, ricerca e stupore - facilitare il rapporto partecipativo e paritario Area comunicazionale: - possibilità di comunicare accettazione, rifiuto, scelte, desideri - comunicare emozioni e stati d’animo Area motorio prassica: - sperimentare il movimento nella sua globalità - stimolare la coordinazione oculo-manuale Area dell’autonomia: - potenziare la possibilità di scelta, di controllo e d’esplorazione degli stimoli - promuovere l’iniziativa personale

  18. MATERIALE ATTUALMENTE PRESENTE NELLA STANZA MAGICA

  19. IL TUBO A BOLLE… Tubo di plastica trasparente, contenente acqua ed oggetti. Azionato crea effetti visivi (colori-bolle-oggetti) e tattili (vibrazioni) Premendo i pulsanti posti sulla centralina interattiva, è possibile controllare i colori ed il flusso delle bolle. • Aree maggiormente coinvolte: • sensoriale visiva, tattile • uditiva, cinestesica • - motorio/prassica • - affettivo/relazionale • neuropsicologica • comunicazionale

  20. IL CUSCINO POSTURALE Cuscino con imbottitura granulare che permette di adattarsi al corpo; è dotata all’interno di speciali altoparlanti che creano vibrazioni tattili e sonore. Il cuscino posturale offre una stimolazione tattile ed uditiva, oltre ad una sensazione corporea di sostegno e contenimento fisico. Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale - affettivo/relazionale - comunicazionale

  21. LA CUPOLA SUONO LUCE… Cupola sensibile al suono; è dotata di un’unità CD audio e reagisce alla voce. Produce un’emissione luminosa ed una vibrazione in risposta allo stimolo fornendo un feedback per vista, tatto ed udito. Quando non risponde ad un input specifico, i colori cambiano ad una frequenza regolabile • Aree maggiormente coinvolte: • sensoriale (visiva, uditiva, • tattile) • - comunicazionale • - motorio/prassica • - affettivo/relazionale • - neuropsicologica • - comunicazionale

  22. IL TAPPETO, LA TENDA E IL PANNELLO VIA LATTEA… Sono intessuti con fibre ottiche Il tappeto è visivamente stimolante e promuove il senso del movimento. Premendo sulla superficie, il colore della fibra ottica cambia. Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale (visiva, tattile) - affettivo/relazionale - motorio/prassica

  23. IL GLOBO A SPECCHI Utilizzato insieme al proiettore, crea effetti di luce Il globo è appeso al soffitto e fissato all’unità motrice Il proiettore crea lampi di luce che si muovono lentamente Può essere utilizzato con effetti di luce fissa Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale (visiva) - neuropsicologica - comunicazionale

  24. IL FASCIO DI FIBRE OTTICHE… Il fascio di fibre ottiche stimola la percezione visiva e tattile, la capacità attentiva e promuove un senso di rilassamento. Aree maggiormente coinvolte: - Sensoriale (visiva-tattile) - motorio/prassica - affettivo/relazionale - neuropsicologica - comunicazionale

  25. IL PROIETTORE A DISCHI Proietta forme, colori ed immagini sulla parete. Crea effetti di movimento gradevoli. E’ possibile personalizzare la scelta Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale (visiva) - neuropsicologica - comunicazionale

  26. IL TUBO DI LUCI… Tubo di gomma con all’interno delle piccole lampadine che si illuminano ad intermittenza. Possibilità di colori differenti. E’ di facile utilizzo. Favorisce l’iniziativa personale. Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale - motorio/prassica - neuropsicologica - affettivo/relazionale - comunicazionale

  27. PANNELLI TATTILI Quadrati colorati che si possono separare e attaccare sui quattro lati per creare forme diverse. Ogni quadrato da una sensazione tattile diversa E può essere esplorato con le diverse parti del corpo. Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale (visiva, tattile) - affettivo/relazionale - motorio/prassica

  28. DIFFUSORE DI AROMI Diffonde efficacemente gli oli essenziali in modo naturale Un kit di oli essenziali permette di variare aroma in base alle esigenze di ogni alunno. Può essere usato come rilassante, stimolante, per reminescenze… Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale - neuropsicologica - affettivo/relazionale - comunicazionale

  29. COPERTA FRUSCIANTE Il movimento sotto o sopra la coperta produce un sonoro fruscio. E’ dotata di una fodera che consente di aggiungere oggetti diversi nella coperta per creare suoni diversi. Aree maggiormente coinvolte: - Sensoriale (tattile, visiva, uditiva) - affettivo/relazionale - comunicazionale - motorio/prassica - neuropsicologica

  30. BACCHETTE E FIBRE LINELINE Brillano con colori vivaci e fluorescenti quando vengono tenuti sotto la luce UV Possibilità di colori differenti. E’ di facile utilizzo. Favorisce l’iniziativa personale. Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale - motorio/prassica - neuropsicologica - affettivo/relazionale - comunicazionale

  31. OGGETTI “MAGICI” Materiali strutturati e non, facilmente reperibili in commercio. Sono di dimensioni contenute e possono essere agevolmente maneggiati. Offrono stimolazioni sensoriali di vario genere. Aree maggiormente coinvolte: - sensoriale - motorio/prassica - neuropsicologica - affettivo/relazionale - comunicazionale

  32. Paradigmi dell’intervento • - divertire e divertirsi, star bene e provare piacere. • - “essere causa” • - “poter scegliere” • Strategie di intervento: • sensazioni singole e/o combinate in sequenza, offerte in • funzione delle specifiche esigenze dell’alunno: “diete sensoriali” • creazione di un’atmosfera di condivisione • - avventure sensoriali basate sull’accessibilità degli strumenti (comandi ed ausili pensati per il livello di comprensione degli alunni)

  33. - spazio aperto a tutti, salvo diversa indicazione medica. - accesso, inizialmente, in rapporto 1/1, per permettere una tranquilla, serena, scoperta dell’ambiente e delle sue possibilità di uso - tempo di permanenza calibrato in base alle possibilità ed esigenze del soggetto. - uso degli spazi e possibilità di ambientazione nei limiti del possibile personalizzata per rendere “agibile” lo spazio al singolo utente.

  34. Aspetti metodologici - inizio e termine della sessione con un “RITUALE” (struttura CIRCOLARE della seduta) - applicazione di 3 principi base: SIMMETRIA- CONTRASTOe RITMO - scelta e proposta del materale in base ad interessi, preferenze, bisogni dell’alunno. - proposta di uso del materiale graduale - proposta di uso di uno strumento alla volta per evitare rischio di sovrastimolazione - tempi e successione di proposte di materiale in sintonia con le esigenze e risposte di ogni singolo individuo.

  35. Gli alunni hanno tratto beneficio dall’attività in vari ambiti - potenziamento ed uso qualitativamente migliore dei canali sensoriali residui - aumento dell’attenzione verso l’ambiente - aumento della concentrazione sul compito - incremento dell’interazione ludica/sociale - maggior interesse all’esplorazione e manipolazione - aumento dell’iniziativa personale - riduzione delle stereotipie - aumento degli indici di rilassatezza, piacere e benessere.

  36. Pensata prioritariamente per gli alunni che presentano gravi disabilità sensoriali, la Stanza Magica, di fatto, si è rivelata un’ottima opportunità per la maggior parte della popolazione scolastica.

  37. PROTOCOLLOSTANZA MAGICA Processo per favorire la comunicazione emergente (earling comunication) in soggetti che esprimono segnali non codificati o utilizzano suoni non consapevoli o indirizzati. Percorso per 10 unità di lavoro

  38. L’operatore che lavora con soggetti che presentano una grave disabilità, frequentemente ha difficoltà ad individuare i segnali comunicativi connessi ad un significato e contestualizzabili.

  39. OBIETTIVO: verificare se, in un ambiente protetto, ”Stanza Snoezelen”, i segnali comunicativi possano emergere più chiaramente, essere significativi e perdurare nel tempo.

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