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Per tenere vivo il pensiero pedagogico Un’indagine nelle opere giuseppine

Per tenere vivo il pensiero pedagogico Un’indagine nelle opere giuseppine. Finalità dell’indagine. Costituire un’occasione di riflessione condivisa sull’attuale impostazione pedagogica delle opere. Cogliere le caratteristiche dell’attuale impostazione pedagogica che caratterizza alcune opere

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Per tenere vivo il pensiero pedagogico Un’indagine nelle opere giuseppine

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Presentation Transcript


  1. Per tenere vivo il pensiero pedagogicoUn’indagine nelle opere giuseppine

  2. Finalità dell’indagine • Costituire un’occasione di riflessione condivisa sull’attuale impostazione pedagogica delle opere

  3. Cogliere le caratteristiche dell’attuale impostazione pedagogica che caratterizza alcune opere o • identificare le dimensioni rispetto alle quali si sovrappongono e si differenziano i diversi modelli esistenti

  4. Porle a confronto con l’impostazione pedagogica del Murialdo, cogliendo gli elementi di continuità e gli elementi trasformativi

  5. Obiettivi All’interno di ogni opera: • Raccogliere le percezioni dei diversi protagonisti (Giuseppini, collaboratori, giovani) rispetto a: Il progetto (implicito o esplicito) che orienta l’attività (per i Giuseppini e i collaboratori); L’esperienza vissuta • Porre a confronto i diversi punti di vista

  6. Metodologia dell’indagine • Individuazione dei soggetti dell’indagine • Costruzione degli strumenti • Realizzazione dell’indagine • Elaborazione dei dati raccolti • Analisi dei risultati

  7. I soggetti dell’indagine Scuole CFP Parrocchie

  8. Individuazione del campione dei giovani

  9. Costruzione degli strumenti • Dall’analisi delle fonti all’elaborazione di questionari diversificati per i protagonisti

  10. Aree di analisi individuate • Attenzione alla realtà e alle sue trasformazioni • Motivazioni ad intervenire • Destinatari • Finalità • Obiettivi • Strumenti • Attenzioni metodologiche • Funzioni del rettore • Funzioni dell’educatore • Caratteristiche della presenza dell’educatore • Caratteristiche della relazione con i giovani • Difficoltà e rischi

  11. Funzioni degli strumenti • Lenti di ingrandimento per leggere la realtà, da diversi punti di vista, ponendo attenzione a più dimensioni

  12. Il giovane

  13. La relazione giovane / adulto

  14. La relazione giovane / gruppo

  15. La relazione gruppo / adulti

  16. La relazione con gli amici esterni

  17. La relazione con le famiglie

  18. Realizzazione dell’indagine • Presentazione dell’iniziativa; • Invio dei questionari nei diversi paesi coinvolti nell’indagine; • Traduzione (a cura delle comunità interessate dall’indagine); • Autosomministrazione dei questionari differenziati; • Invio per posta al gruppo organizzatore

  19. Risposte pervenute

  20. Totale: 749 questionari Grazie !!!

  21. I risultati dell’indagine

  22. Il Progetto

  23. Quale attività per quali giovani?

  24. 1.Tutti i giovani 2. Quelli che vivono nel quartiere 3. Quelli in difficoltà socio culturale 4. Quelli in difficoltà economica

  25. Finalità • educazione integraledei giovani • formazione cristianadei giovani • stabilire con i giovani un rapporto che li aiuti a crescere • senso di una coscienza sociale (giuseppini) • fiducia in sé stessi • il senso del gruppo (collaboratori) • Sostegno in situazioni di disagio Conoscenze professionali

  26. crescita personale globale sia dal punto di vista della formazione che della acquisizione dei valori personali, crescita rispetto al senso della vita

  27. farli sentire parte del progetto di Dio, aiuto a leggere il quotidiano in termini vocazionali

  28. Il Progetto • Giuseppini • Linee generali Regola e Capitolo • Orientamentisuperiori • Insegnamenti del Murialdo • Principi pedagogici • Caratteristiche giovani • Contesto locale società • Collaboratori • Linee di pastorale giovanile • Esperienza personale

  29. Obiettivi • Crescita personale • Crescita spirituale • Apertura ai problemi sociali • Crescita relazionale • Acquisizione della consapevolezza rispetto alle proprie capacità, dell’autonomia e del protagonismo. • Obiettivi sull’educatore (circa il 14%) • miglioramento delle proprie competenze come educatori: proporsi come amico fratello e padre, creare una comunità educativa, essere come il nostro fondatore

  30. crescita relazionale, autonomia personale, crescita del gruppo obiettivi didattici collaboratori crescita spirituale e alla apertura sociale (cittadino utile e consapevole, inserimento nella società come veri cittadini) giuseppini

  31. Attenzioni educative • Adattarsi alle esigenze dei giovani • Disponibilità all’ascolto • Rapporto costante con Dio • Testimonianza che gli adulti offrono ai ragazzi • Giuseppini: • valorizzazione delle potenzialità del giovane • sviluppo della loro capacità critica • dialogo, condivisione e partecipazione • Collaboratori: • cura della relazione tra i pari • sollecitazione della loro responsabilità

  32. Le funzioni assunte dai Giuseppini funzione educativa (70%) formazione religiosa (67%) amicizia (65,5%) istruzione (54,5%). Guida morale Animazione espressiva Funzioni di cura fisica o mantenimento economico

  33. Le funzioni assunte dai Collaboratori amicizia (67,5%) educazione (64,2%) supporto affettivo (37,4%) istruzione (37,4%) formazione religiosa (36,6%) guida morale funzione di animazione Funzioni di cura fisica o mantenimento economico

  34. I rapporti con le famiglie Rapporti con le famiglie: Giuseppini Collaboratori Si 67,9 55,8 No 32,1 44,2 Perché no? Giuseppini: non è il mio ruolo non c’è stata occasione, non si sono verificati problemi gravi Collaboratori: assenza di preparazione, mancanza di tempo

  35. Le attività con le famiglie • Promuovere l’incontro tra famiglie • Iniziative finalizzate ad entrare nelle cause del malessere • eliminare le cause del disagio • aiutarle a distanza • supportarle nel ruolo genitoriale (aiutarle ad educare i figli, nel rapporto con i figli) • Iniziative finalizzate alla formazione delle famiglie • dal punto di vista religioso • dal punto di vista pedagogico Collaboratori: coordinamento tra le famiglie Giuseppini: formazione religiosa

  36. L’esperienza

  37. o meglio …

  38. Le diverse esperienze vissute • La relazione tra i giovani e i Giuseppini; • La relazione tra i giovani e i collaboratori; • I rapporti con i coetanei; senso di appartenenza ad un gruppo; • La posizione delle famiglie

  39. La relazione tra i giovani e i Giuseppini • Attività svolte insieme • Modalità di presenza • Momenti di vicinanza • Se un giovane ha un problema • Spazio per decisioni autonome • Aspetti del rapporto importanti per la crescita • Come è nella relazione con te • Cosa rappresenta per te • Interesse degli adulti per i diversi livelli della propria crescita • Difficoltà incontrate

  40. La relazione tra i giovani e i collaboratori • Attività svolte insieme • Modalità di presenza • Momenti di vicinanza • Se un giovane ha un problema • Spazio per decisioni autonome • Aspetti del rapporto importanti per la crescita • Come è nella relazione con te • Cosa rappresenta per te • Interesse degli adulti per i diversi livelli della propria crescita • Difficoltà incontrate

  41. Spazio per decisioni autonome percepito dai giovani

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