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La prevenzione nutrizionale delle patologie post-parto

La prevenzione nutrizionale delle patologie post-parto. Andrea Formigoni. La situazione. Oltre il 50% delle patologie di stalla si manifestano al parto o nelle prime 2 settimane di lattazione. La situazione. 624,614 vendute in 5,749 Allevamenti

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La prevenzione nutrizionale delle patologie post-parto

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Presentation Transcript


  1. La prevenzione nutrizionale delle patologie post-parto Andrea Formigoni

  2. La situazione • Oltre il 50% delle patologie di stalla si manifestano al parto o nelle prime 2 settimane di lattazione

  3. La situazione • 624,614 vendute in 5,749 Allevamenti • Il 25% delle bovine sono vendute entro i 60 giorni di lattazione • L’11,5% entro le prime tre settimane (Stewart, Eicher, et al., Univ. MN);

  4. La realtà • Molti problemi associati con il parto • Molti interventi individuali “di soccorso” • Omeostasi energetica problematica • Omeostasi minerale difficile • Costi molto elevati per terapie • Frequenti insuccessi terapeutici • deficit di risposta ai farmaci • Depressione immunitaria

  5. Incidenza delle principali patologie del periparto (%) Livello Atteso Problema • Dislocazioni abomaso <3 > 7 • Collassi <2 > 5 • Ritenzione Placenta <8 > 15 • Metriti <5 > 15 • Chetosi • Clinica (BHBA>27 mg/dl) < 3 > 8 • Sub Clinica (BHBA>14.4 mg/dl)<15 >25 • Patologie quasi sempre concatenate

  6. Esiste una relazione stretta fra le diverse patologie che si manifestano al parto

  7. Alterazioni del cicli estrale: fattori di rischio Patologie puerperio parto normale 1.0 parto distocico 2.9* rit. Placenta 3.5*** metrite 11.0*** spurghi vaginali 4.4*** Stato salute < 30d. p.p. buono 1 malattia 3.1** (Opsomer et al., 2000)

  8. Infezioni uterine:Fattori di rischio e conseguenze Fattori rischio parti distocici ritenzioni di placenta situazione igienica al parto non appropriata calo difese immunitarie (vedi chetosi, steatosi, BVD, ecc.) mancata contrattilità uterina (vedi equilibrio minerale) ciclo estrale troppo precoce Conseguenze ritardo involuzione utero alterazione secrezione gonadotropine ritardo ovulazione alterazione stato funzionale mucosa aumento probabilità eliminazione della bovina

  9. Lavorare per contenere le 4 P(PatologiePrePostParto) • > Benessere e salute animale • > Benessere e salute (almeno economica) dell’allevatore • <Costi terapeutici • <Costi gestionali • >>>produzione LATTE • >>>>>Fertilità

  10. I dubbi • Quali sono le scelte gestionali più adeguate? • Gestione gruppi, spazi, movimentazioni, etc. • Quali strategie nutrizionali utilizzare? • priorità spesso non ben definite • Che approcci terapeutici adottare?

  11. Il problema dal punto di vista della vacca……. I contorni del problema

  12. Stima dei fabbisogni in energia netta latte (MJ/d) due giorni prima del parto e due giorni dopo 725 kg pluripare 570 kg primipare Giorni dal parto -2 +2 -2 +2 Mantenimento 46,9 42,2 38,9 35,6 Gestazione 13,8 ------ 11,7 ------ Accrescimento ------ ------ 7,9 7,1 Latte (*) ------ 78,2 ------ 62,3 Totale 60,7 120,4 58,5 105,0 Latte (*): 25 e 20 kg/d al 4% grasso per pluripare e primipare (Drackley J.K., 2003) I contorni del problema

  13. I Contorni del problema: Ingestione di Alimenti Inadeguata Van Saun, 1993

  14. I Contorni del problema: Mobilitazione delle proteine muscolari Overton et al., 1998

  15. 25 1000 DMI NEFA 20 800 15 600 10 400 5 200 -20 -15 -10 -5 0 5 10 15 20 25 30 I Contorni del Problema: Mobilitazione dei lipidi di deposito SSI kg/d NEFA uM/L Giorni dal parto Grummer, 1993

  16. Possibile destino dei lipidi AcetylCoA NEFA Cytosol Mitocondrio Insulina EpiNor NEFA ATP+CO2 Glucosio Propionato Adipe Corpi chetonici Trigliceridi accumulo Trigliceridi (Steatosi) VLDL VLDL

  17. Oltre il 50 % di vacche hanno fegato grasso al parto • 5-10% severo • 30-40% modesto Bertics et al., 1992 UW Madison G. Bobe, J. W. Young, and D. C. Beitz, 2004 Iowa State U.

  18. Lipidosi e steatosi riducono la sintesi ex-novo di glucosio Rate of glucose production % of normal liver Adapted from Overton and Piepenbrink, 1999

  19. Rapporti fra funzionalità epatica e riproduzione ipotalamo Secrezione GnRH GH Glucosio GnRH IGF-I FEGATO ipofisi Glucosio Secrezione e attività Gonadotropine IGF-I FSH LH Glucosio Proliferazione e differenziazione cellule granulosa Steroidogenesi nelle cellule della teca Recettori per LH Sistema aromatasi Sensibilità a FSH e LH Formazione e funzione del corpo luteo ovaio E2 P4 (Zulu et al., 2002)

  20. Funzionalità epatica, stato sanitario e risposta produttiva delle bovine Gruppo 1 2 3 Latte/ anno ton. 9,61 9,74 10,03 I.A./ concepimento n° 3,3 b 2,1 1,6 a Parto/ concepimento d. 176 112 92 Gravide 1° I.A. % --- 37 61 Gruppo 1: molto malate entro 40 giorni di lattazione Gruppo 2: parametri epatici alterati Gruppo 3: parametri epatici normali (Trevisi et al., 2001)

  21. Mantenere una corretta funzionalità epatica è un fattore di successo per una corretta transizione fra asciutta e lattazione Drackley, 2003

  22. giorni dal parto -19 -11 11 22 33 83 S.S., kg 9.7 9.8 14.1 16.9 19.4 21.8 Latte, kg …. …. 36.3 41.9 44.0 41.0 Glucosio da fegato, g/d 1257 1356 2760 3283 3499 3650 Fabbisogno glucosio, g/d …. …. 2729 3121 3268 3058 La produzione di glucosio è adeguata se il fegato funziona Reynolds et al., 2003

  23. Che Fare???

  24. Evitare vacche grasse • BCS >3.25-3.50 al parto • Aumento resistenza insulina • Maggiore liberazione di lipidi • Riduzione ingestione • Controllo efficienza riproduttiva • Gestione gruppi • Gestione alimentazione • Lattazione • Asciutta

  25. Evoluzione del BCS durante il ciclo produttivo

  26. Body Condition Score

  27. Valutazione della condizione corporea (BCS) 0 -Attacco coda: evidente cavità ; alla palpazione non si sente grasso tra pelle e pelvi; pelle elastica.  Lombi: processi trasversi taglienti alla palpazione; forte depressione tra il dorso e la tuberosità dell'anca. 1- Attacco coda: cavità più arrotondata; punte delle natiche prominenti; presenza di grasso intorno all'attacco della coda e sotto la pelle; pelle elastica.  Lombi: processi trasversi leggermente arrotondati; depressione ai lombi ancora evidente.  2 - Attacco coda: cavità più arrotondata; punte delle natiche meno prominenti per aumentata presenza di grasso; pelvi facilmente percepibile alla palpazione; pelle abbastanza elastica. Lombi: processi trasversi arrotondati; depressione ai lombi meno visibile.  3 - Attacco coda: è percepibile tessuto adiposo attorno a tutta la regione; pelvi poco percepibili. Lombi: sono percepibili solo le punte dei processi trasversi; tessuto sottocutaneo spesso; è ancora visibile una certa depressione.  4 - Attacco coda: l'intera regione è ricoperta da uno spesso strato adiposo; leggera convessità; pelvi poco percepibili.  Lombi: processi trasversi difficilmente palpabili, ricoperti da spesso strato di grasso; depressione dei lombi quasi completamente riempita.  5 - Attacco coda: notevole strato sottocutaneo di adipe con accumuli localizzati di grasso; attacco della coda completamente pieno; pelvi percepibile solo esercitando una notevole pressione. Lombi: processi trasversi e depressione tra dorso e tuberosità dell'anca non percepibile.

  28. BCS: obiettivo • Al Parto: • 3.25

  29. Perché una bovina diventa grassa in allevamento? • Assunzione di energia eccedente i fabbisogni • Situazione frequente nella seconda fase della lattazione (>150-200 d.) • Errori alimentari e gestionali • Molti amidi e assenza o errata gestione dei gruppi • Bassa persistenza produttiva • Lattazioni eccessivamente lunghe • Problemi di fertilità

  30. Elevare la capacità di ossidazione dei lipidi nel fegato al parto • Limitare apporti di energia durante le prime fasi di asciutta (Litherland et al., 2003)

  31. Una Certezza • Porre molta attenzione alla gestione dell’ asciutta

  32. Durata dell’asciutta • Tradizionale • 60 – 70 giorni • Attuale • 40 - 50 giorni • Notevole beneficio economico • 300 vacche x 10 giorni x 15 kg = 450 Q.li • 300 vacche x 15 giorni x 20 kg = 900 Q.li

  33. Asciutta “Breve”: possibili problemi • Minor produzione di latte su secondipare • se primipare asciugate con BCS < 3 punti • Conseguenze di possibili errori gestionali • Frequenti! • Messa in asciutta spesso non nel giorno preciso ma a gruppi

  34. Quando asciugare • Pluripare in buon stato di nutrizione (BCS > 3.00) • Asciutta a 228-233 giorni di Gravidanza • Valutare gestione gruppo finale lattazione per evitare SVG • Primipare con lattazione regolare e BCS< 3-3.25 p.ti; • Pluripare con gemelli • Asciutta a 210-218 giorni di Gravidanza

  35. Come asciugare • Se produzione < 15 kg al giorno • Trattamento antibiotico alla fine dell’ultima mungitura • Operazione delicata da fare con attenzione • Spostamento in gruppo apposito per prima settimana d’asciutta • Osservazione stato mammella (rischio mastiti) • Pulizia ambiente • Pareggio podale • Alimentazione a base di foraggio graminacee/paglia e acqua

  36. Come asciugare • Se produzione > 15 kg al giorno • Spostamento dell’animale in gruppo apposito con razione di fieno graminacee/paglia e acqua • Pareggio podale ( >stress < latte) • Mungitura regolare fino a produzione < 15 kg • Trattamento antibiotico alla fine dell’ultima mungitura • Spostamento in gruppo apposito per prima settimana d’asciutta • Osservazione stato mammella (rischio mastiti) • Pulizia ambiente • Pareggio podale • Alimentazione a base di fieno graminacee/paglia e acqua

  37. Asciutta: alimentazione fase iniziale • Fabbisogni modesti e capacità d’ingestione buona • Non perdere peso!! (attenzione ambiente/fabbisogni) • Evitare eccessi energetici • Razione con alto ingombro • Fieni (< K) 6-10 kg • Paglia ?? 1-2 kg • Silomais 6-10 kg • Minimo apporto di concentrati 1-2 kg (N/E./micronutr.) • Livello proteico adeguato 12-13 % S.S. • Energia come da NRC 2001 1,29-1.30 Mkca/Kg

  38. Linee guida per il razionamento nelle prime fasi dell’asciutta • INGESTIONE 1.9-2.1 % peso vivo • UFl 0.65/0.75 / kg s.s. • NDF 45-55% s.s. • ADF 35-40 % s.s. • PG 11 - 13 % s.s. • PG sol. 60 - 70% della P.G.

  39. Linee guida per il razionamento nelle prime fasi dell’asciutta • APPORTI MINERALI e VITAMINICI • Ca:P 1 - 1 ( 35-40 g/d) • Mg 0.30 % ( 35 - 40 g/d) • K e Na <1.5 % e < 0.4 % • S 0.16-0.18 (0.38 se K>1.1%) • N:S = 10-13:1 • Cu, 15 ppm; Co, 0.10 ppm; I,0.6 ppm (?); Fe, 50 ppm; Zn, 50 ppm; Se, 0.30 ppm(?). • vit A: 60.000 UI (?); vit.E:300 mg(?); vit.D: 14000 UI(?)

  40. Asciutta: alimentazione fase iniziale a base di buoni foraggi • Ottima funzionalità del rumine; • Recupero funzionalità mucosa; • Favorisce capacità ingestione in close-up; • Favorisce metabolismo epatico; • Evita ingrassamento animali.

  41. La fase di preparazione al parto ed il parto

  42. Evoluzione della situazione metabolica in asciutta Modello: fabbisogno in MP Risposta Mammella SSI Modello: SSI 60 40 21 0 220 240 259 280 Giorni di gravidanza e mancanti al parto

  43. Preparto • Problemi di fondo • Ingestione e masticazione ridotta • Stress, patologie.. • Aumento fabbisogni feto e mammella • Gemelli, Stress, patologie • Maggiore sensibilità alle malattie • Profonde modificazioni ormonali • Sollecitazioni metaboliche importanti

  44. Ridurre intensità e velocità di mobilitazione delle riserve lipidiche • Contenere i fenomeni di stress • Ridurre i fabbisogni di mantenimento • Il tessuto adiposo è molto sensibile agli stimoli di stress in prossimità del parto (Underwood et al., 2003) • L’adrenalina rilasciata in condizioni di stress aumenta i fenomeni di lipidosi epatica (Ottemann-Abbamonte et al., 1999)

  45. Gestione dell’Ambiente: determinante per il risultato • Stabulazione libera con preferenza per lettiera • Box multipli (evitare di isolare le vacche) • Primipare-pluripare • Spazi individuali minimi di 12 m2 • Adeguata ventilazione e controllo temperatura • Posti greppie (min. 90 cm di fronte mangiatoia) • Abbeveratoi (1 per 5 capi; 20 lt./min.) • Pavimentazioni antiscivolo e superfici piane • NO Sovraaffollamento e competizione

  46. Omeostasi minerale • Essenziale per una corretta contrattilità muscolare • Calcio • Forte capacità espulsiva • No parti languidi • Espulsione invogli e liquidi fetali veloce • < ritenzioni e metriti • > Attività motoria e > ingestione • < chetosi, dislocazioni, ecc.

  47. Omeostasi minerale • Mantenere elevata la magnesiemia • Mantenere elevata la calcemia • Stretto controllo apporti minerali • Vitamina D • Anioni

  48. Concentrazioni ematiche di Calcio nel periparto(Goff and Horst, JDS 1998)‏

  49. Perché Ipocalcemia?Aumento intenso e repentino dei fabbisogni con la sintesi di colostro e di latte Calcio del secreto mammario (numero mungiture post-partum)‏ Concentrazione di Calcio nel latte in diverse razze

  50. Concentrazioni ematiche di Calcio nell'immediato post-partum (Kirkpatrick, 1998) • NORMALE >8,0 mg/dl (>2,00 mmol/l)‏ • IPOCALCEMIA LIEVE 6,5 mg/dl (1,63 mmol/l)‏ • IPOCALCEMIA MODERATA 5,5 mg/dl (1,38 mmol/l)‏ • IPOCALCEMIA GRAVE 4,5 mg/dl (1,13 mmol/l)‏

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